Accadde oggi: 22 giugno 1944

40 Martiri
Cultura 22 Giugno 2012

All'alba del 22 giugno 1944 avvenne a Gubbio una delle tante stragi nazifasciste della seconda guerra mondiale. Quaranta civili (tra cui due donne) vennero fucilati in un campo nella immediata periferia della cittadina, per rappresaglia in seguito all'uccisione e al ferimento di due ufficiali medici dell'esercito tedesco. La vicenda è una delle tante di quel periodo di guerra, ma una delle più gravi avvenute nel centro Italia. Nel primo pomeriggio del 20 giugno un gruppetto di partigiani pedinò i due ufficiali medici fino ad un bar di corso Garibaldi, dove si svolse l'agguato che ne causò la morte di uno e il ferimento dell'altro. La reazione dell'esercito germanico fu immediata e durante un rastrellamento svoltosi a più riprese, vennero catturati circa 120 civili. Tra questi vennero scelti i quaranta poi fucilati all'alba del 22 giugno. Le vittime avevano un'età compresa tra i 17 e i 65 anni. La strage restò impunita, come tante altre avvenute nel territorio italiano e questo fatto contribuì ad acuire anche tra la popolazione locale tentativi di facili e strumentali spiegazioni dell'accaduto. Solo recentemente ha contribuito a far luce sull'accaduto un'approfondita pubblicazione di Luciana Brunelli e Giancarlo Pellegrini, "Una strage archiviata - Gubbio 22 giugno 1944" (Il Mulino, 2005).

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