Accadde oggi: 27 giugno 1980

Ustica, strage
Cultura 27 Giugno 2012

Alle 21 circa di venerdì 27 giugno 1980, nel cielo compreso tra le isole di Ustica e Ponza, si compì la tragedia aerea più grave e misteriosa della staria dell'aviazione italiana. A quell'ora precipitò l'aereo di linea Douglas DC-9 appartenente alla compagnia aerea Itavia. L'aereo era decollato con due ore di ritardo alle 20,08 dall'aeroporto di Bologna diretto a Palermo, dove però non arrivò mai. A oltre trent'anni dall'accaduto, nonostante le tante inchieste, molti aspetti di quel disastro, tra i quali le cause stesse, non sono ancora stati chiariti. L'unica certezza è che nell'accaduto persero la vita 81 persone. Molti misteri si accavallarono negli anni successivi: alcuni registri nastri magnetici che registrarono il volo vennero occultati o, peggio ancora, distrutti. Questo fatto induce a credere che il disastro non ebbe cause chiare, o quantomeno non raccontabili, come il difetto strutturale o una bomba. Nei minuti nei quali l'aereo Itavia scomparì dai radar precipitando in mare, era in corso un allarme generale della difesa aerea nazionale, essendo stati segnalati mezzi nemici nello spazio aereo italiano. Questi fatti hanno sempre fatto pensare che il volo DC9 Bologna - Palermo sia stato abbattuto, verosimilmente per errore, da un aereo militare. In numerose perizie svolte durante gli anni ottanta sui resti ritrovati nel mar Tirreno, vennero con certezza trovate tracce di esplosivi abitualmente usati in ordigni militari. Nonostante i numerosi processi, non si arrivò mai ad una ricostruzione definitiva dell'accaduto. L'ultimo processo in ordine di tempo si concluse il 10 settembre 2011. Dopo tre anni di dibattimento, il tribunale civile di Palermo ha condannato i Ministeri della Difesa e dei Trasporti al pagamento di oltre 100 milioni di euro, come risarcimento per i familiari degli 81 morti nel disastro.

Social

segui mediavideo.it su facebook

segui mediavideo.it su twitter

segui mediavideo.it su google plus