La riforma del lavoro è legge, proteste Cobas

Fornero
Attualità 27 Giugno 2012

La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato la legge di riforma del lavoro. 393 i voti a favore, 74 quelli contrari, 46 gli astenuti. Per l'intera giornata si sono inseguite polemiche, anche molto aspre, sulla riforma e soprattutto su alcune affermazioni del ministro Fornero contenute in una intervista rilasciata al Wall Street Journal. Nell'intervista il ministro del walfare definisce la riforma un tentativo per far "cambiare agli italiani il loro atteggiamento in molti sensi. Stiamo cercando - ha detto ancora Fornero - di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro. Deve cambiare l'atteggiamento delle persone. Il posto di lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso sacrifici". Le risposte più decise sono arrivate da Lega e Italia dei Valori. "Il lavoro è un diritto. Il ministro Fornero ha giurato sulla Costituzione o su 'Topolino'?". Così commenta il senatore della Lega Nord, Gianvittore Vaccari. Mentre Antonio Di Pietro scrive sul suo blog: "Se i lavoratori per caso leggessero il Wall Street Journal di oggi, scoprirebbero che dal giorno alla notte hanno perso anche il diritto formale al lavoro. A quanto pare la badessa Fornero ha riscritto, tutta da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l'art. 1 della Costituzione". Intanto per tutto il pomeriggio hanno manifestato a Roma i Cobas con fumogeni, striscioni e slogan.

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