Monti vuol rassicurare gli investitori, ma i partiti pensano alle elezioni

Mario Monti
Attualità 14 Luglio 2012

Dopo l'ennesimo declassamento dell'Italia da parte di Moody's (da A3 a Baa2, ovvero a un passo dal baratro), il governo italiano si è fatto sentire con Monti che sbotta: "siamo virtuosi e ci puniscono". Intanto il presidente del consiglio ha avviato un nuovo tour, questa volta negli Stati Uniti, con l'obiettivo di rassicurare sulla situazione italiana i possibili investitori stranieri. Ma i problemi politici interni restano tutti sul tappeto e Monti sembra Don Chisciotte mentre lotta contro i mulini a vento, perché in patria i partiti che lo appoggiano in parlamento non hanno combinato nulla in questi mesi. Oltre ad approvare i decreti del governo, Pdl, Pd, Udc e Fli navigano in alto mare per quanto riguarda la riforma elettorale (palesemente non gradita a molti) e per le tanto declamate riforme costituzionali. Da pochi giorni è riapparso lo spettro di Berlusconi, ormai candidato in pectore del Pdl alle prossime elezioni, con buona pace di chi ancora credeva in un rinnovamento del partito dell'ex premier. Ma anche gli altri non brillano in offerta di facce nuove. Considerata quindi la situazione, che sembra essere il classico cane che si morde la coda, non è una bestemmia chiedere le elezioni anticipate e sperare di cambiare il maggior numero possibile di facce a Montecitorio e Palazzo Madama. Basta con chi ha inquinato la politica italiana in questi ultimi venti anni, portandola ad un livello non molto diverso da quello di Tangentopoli! Basta con i politici che pensano soltanto a conservare e riconquistare la poltrona! L'Italia non può più permetterselo!

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