Esposta in Umbria la terza versione de "I bari" di Caravaggio

Monte Santa Maria Tiberina, Caravaggio, I bari
Cultura 30 Settembre 2012

E’ conservata in una collezione privata italiana, la terza replica autografa del famoso dipinto di Caravaggio “Il baro”, meglio conosciuto dal grande pubblico come “I bari”. L’opera è esposta per la prima volta in pubblico nella mostra "I bari a confronto" (29 settembre - 7 ottobre 2012) nel piccolo paese umbro di Monte Santa Maria Tiberina, al confine con la Toscana, nei pressi di Città di Castello. Monte Santa Maria fu un feudo della potente famiglia dei Bourbon del Monte, della quale il cardinale Francesco Maria fu uno dei più famosi esponenti, nonché mecenate di Michelangelo Merisi da Caravaggio. In questo angolo dell’Umbria da tre anni vengono organizzate conferenze di studi ed esposizioni a tema caravaggesco, perché proprio a Monte Santa Maria Tiberina è nata nel 2010 la Libera Accademia di Studi Caravaggeschi, intitolata al cardinale Francesco Maria del Monte. L’edizione 2012 della giornata di studio si è occupata di “Quesiti caravaggeschi” con nomi tra i più accreditati a livello internazionale. Uno degli argomenti più indagati negli ultimi tempi dalla storiografia caravaggesca, riguarda la questione delle repliche o versioni autografe delle sue composizioni. Questo quesito è stato alimentato a causa del rinvenimento massiccio di “doppi” di opere famose del pittore, molto simili agli originali a livello di qualità, dimensioni, tipologie del supporto, cornici, iconografia e tecnica di esecuzione.

Tali doppi esistono o sono esistiti per molte opere di Caravaggio: ‘Buona Ventura’, ‘Conversione di Saulo’, ‘San Matteo e l’angelo’, ‘Sacrificio di Isacco’ e nella ‘Cena di Emmaus’. Il dibattito si allarga ora al dipinto “I bari” esposto per la prima volta in questa occasione. L’opera è giunta all’attuale proprietà, proveniente da una collezione storica polacca, nella quale si tramandava il ricordo di una precedente provenienza dalla collezione della famiglia romana Barberini. Il dipinto è quello che probabilmente si conservò a Palazzo Madama di Roma. De “I bari” si conoscevano due versioni: quella oggi conservata a Forth Worth nel Texas e una che invece si trova in Inghilterra, a Oxford. Gli organizzatori della mostra umbra pensano di aver ritrovato la terza replica autografa che è appunto quella esposta. “Pensiamo che Caravaggio – sostiene il curatore Pierluigi Carofano, docente di Teoria e Storia del Restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena – abbia eseguito questa versione con la partecipazione di altri pittori vicini alla sua cerchia. In questa occasione, prosegue il docente dell’Università di Siena – abbiamo accostato a questo quadro una copia antica seicentesca per mostrare le differenze, oltre a una serie di opere di affermati autori attivi tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, che vanno da Guido Reni, ad Antonio Carracci, al Cavalier d’Arpino”.

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