Lo spettacolo italiano piange Mariangela Melato

Mariangela Melato
Cultura 11 Gennaio 2013

E' morta questa mattina a Roma Mariangela Melato, una tra le attrici più versatili del teatro e del cinema italiano, capace di affrontare ruoli comici o drammatici, di trasformarsi sempre con grandissima intensità in personaggi molto distanti tra loro. A fianco dell'attrice, alla clinica Antea di Roma, c'era la sorella Anna. "Se ne è andata in modo sereno. Si è spenta senza sofferenza, lucidissima fino a due giorni fa". Così ha riferito Giuseppe Casale, coordinatore sanitario dell'Antea Onlus per l'assistenza ai pazienti in fase avanzata di malattia che ha seguito Mariangela Melato presso l'hospice di S. Maria della Pietà dove era ricoverata. La camera ardente è aperta nella clinica. Il funerale si terrà a Roma domani alle ore 15 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo. A darne notizia, insieme alla famiglia, è Renzo Arbore, compagno di una vita. Nata a Milano il 19 settembre 1941, Mariangela Melato ha studiato pittura all'Accademia di Brera, disegnando manifesti e lavorando come vetrinista alla Rinascente per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani. Non ancora ventenne entra a far parte della compagnia di Fantasio Piccoli con il quale esordisce in "Binario cieco di Terron", rappresentato al Teatro Stabile di Bolzano. In seguito matura la sua formazione artistica sotto la guida di registi come Dario Fo, Luchino Visconti e Luca Ronconi. Nel 1969 debutta nel cinema con un film di Pupi Avati, "Thomas", e, due anni dopo, recita in "Per grazia ricevuta" di Nino Manfredi. Tra i suoi titoli, film che hanno fatto la storia del cinema italiano: "Mimì metallurgico ferito nell' onore", "La classe operaia va in paradiso", "Todo modo", "Caro Michele", "Il petomane" e tanti altri. In tv si è vista negli ultimi anni in "Rebecca, la prima moglie" regia di Riccardo Milani (2008) e in una splendida "Filumena Marturano" (2010), con Massimo Ranieri, trasmessa in replica su Rai1 nel giorno di capodanno.

Social

segui mediavideo.it su facebook

segui mediavideo.it su twitter

segui mediavideo.it su google plus