Nella serra della scuola il segreto della vita

Gubbio, Istituto Sperimentale, serra acquaponica
Regioni 16 Gennaio 2013

Nel 2011 il consumo di risorse da parte della popolazione umana mondiale è stato pari al 135% di quelle che il pianeta riesce a reintegrare in un anno. Per cambiare questa situazione non più tollerabile dalla Terra, occorre intervenire sullo stile di vita, modificandolo in funzione di una maggiore consapevolezza degli effetti che questo ha sul nostro pianeta. E' quanto si propone di fare sugli studenti il progetto dell'ITS di Gubbio "Letizia Cassata" con la serra acquaponica. Nella struttura, recuperata dopo quasi venti anni di abbandono, è stato riprodotto al chiuso il ciclo dell'azoto e l'allevamento dei pesci produce i fertilizzanti per le piante che a loro volta producono gli alimenti necessari ai pesci, in un circolo virtuoso di autosufficienza. Il progetto, sposato convintamente dall'associazione Gaia, consiste nello studio teorico e pratico delle nuove metodologie di coltivazione senza suolo (il cosiddetto 'orto urbano') e di produzione di biogas da alghe coltivate in bireattori in un ciclo chiuso. Nella serra dell'ITS eugubino sono stati installati un biofiltro, un mini impianto di biogas, l'acquacoltura e una vermicoltura tra loro collegate per riprodurre il ciclo della vita tra pesci e piante. Il filtraggio dell'acqua di coltura dei pesci è il cuore del sistema: è qui che i batteri compiono il miracolo della nitrificazione. Questa fase avviene in due stadi, il filtraggio meccanico che separa il solido dal liquido e il filtraggio biologico, dove spciali palline ospitano miliardi di batteri benefici che trasformano sostanze tossiche per i pesci in nutrimento che viene velocemente assorbito dalle piante stesse.

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