Si è spento don Andrea Gallo, il prete degli ultimi

Don Andrea Gallo
Cultura 22 Maggio 2013

Il "prete di strada" di Genova, don Andrea Gallo, si é spento oggi pomeriggio alle 17,45. Il religioso è morto nel suo letto della Comunità di San Benedetto al Porto, da lui fondata, assistito da tutta la "grande famiglia". A vegliarlo, tra gli atri, anche i nipoti Paolo e Vittorio. Le condizioni di salute di don Gallo si erano notevolmente aggravate negli ultimi giorni. Innumerevoli i messaggi su facebook e twitter. Tra gli altri anche quelli di molti personaggi della politica e dello spettacolo, da Nichi Vendola a Laura Puppato, da Fiorella Mannoia a Piero Pelù. "Si era visto già nel primo pomeriggio che le condizioni di don Andrea Gallo erano estremamente gravi": questa la dichiarazione ai microfoni dell'emittente ligure Telenord del professor Franco Henriquet, presidente dell'associazione Gigi Ghirotti di Genova, che da giorni assisteva il sacerdote. La situazione clinica di don Gallo, ha detto Henriquet, è peggiorata in modo significativo negli ultimi giorni: "Dopo il ricovero al San Martino si pensava che le sue condizioni fossero migliorate e invece in questi ultimi giorni sono precipitate". A creare problemi è stato il cuore, a cui si è aggiunto un versamento pleurico. Nella serata di ieri don Gallo aveva avuto un lieve miglioramento: "Una fugace ripresa momentanea – ha spiegato il professore -. Ha avuto ancora un momento di lucidità, ha riconosciuto i presenti, chi gli era vicino. Poi però si è riaddormentato".

Nato a Genova il 18 luglio del 1928, don Andrea Gallo entrò nel 1948 nel noviziato di Varazze, poi proseguì a Roma i suoi studi filosofici. Quindi missioni in Brasile, a San Paolo, dove compì studi teologici, poi cappellano militare sulla nave scuola Garaventa, riformatorio per minori. Fino a fondare, nel 1975, la comunità di San Benedetto al porto, "aperta a tutti gli ultimi del mondo", come lui stesso usava dire. "Ora è arrivato papa Francesco a farci sperare di nuovo in una Chiesa dei poveri - scriveva don Andrea Gallo nel suo ultimo libro -. Un sollievo dopo tanta pena. Sapranno i cattolici accogliere l'invito inequivocabile e sofferto a un rinnovamento radicale per ritornare a essere 'Lumen gentium', 'luce delle genti', un popolo di Dio in cammino per annunciare il Vangelo di liberazione per tutti, con il sostegno dello Spirito del Cristo risorto e vivo? Con l'elezione di Francesco tutto è possibile. I primi segnali sono di rottura con il passato e con un'idea di Chiesa arroccata e chiusa in se stessa".

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