Scontri e cariche nel centro di Roma a margine della manifestazione

Protesta, manifestazione, Roma, scontri
Attualità 19 Ottobre 2013

Decine di migliaia di persone si sono ritrovate oggi nel centro di Roma per dire no alle politiche di austerità italiane ed europee, al precariato e a una vita senza casa, alla Bce, alla Tav e al Muos (il sistema radar militare Usa in Sicilia). In gran parte giovani ma non solo, portati in piazza dai sindacati di base Usb, dai Cobas, dai collettivi studenteschi e dai centri sociali di tutta Italia, dai partiti dell'estrema sinistra. La presenza più cospicua è quella delle lotte territoriali, del fronte del No: No Tav, No Muos, No Expo ai quali si sono uniti gli sfrattati e gli squatters, cioè i tanti occupanti dei Movimenti per la casa. Ma, come capita spesso in queste circostanze, ad un certo momento il corteo, partito da Piazza San Giovanni e via Merulana, si è diviso e sono apparsi i professionisti del disordine di piazza. La novità è che questa volta il servizio d'ordine del corteo stesso li ha arginati, limitando e contenendo le azioni violenti, fino addirittura ad affrontarsi, manifestanti e incappucciati, a manifestazione terminata. Anarchici, incappucciati, black bloc, con bandiere nere e bandiere rosse, il fronte dei duri comprende gruppi e sigle eterogenei. In molti giunti dall'estero: dalla Francia, dalla Germania, dal nord Europa, dalla Grecia e da altri Paesi. In 14 sono stati fermati prima del corteo, alcuni francesi con precedenti specifici, altri sono stati bloccati durante gli scontri, proseguiti per tutto il pomeriggio e la prima parte della serata.

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