Si allarga lo scandalo delle intercettazioni Usa

Barak Obama, Usa, cerimonia
Attualità 24 Ottobre 2013

E' sempre più inquietante lo scandalo delle intercettazioni telefoniche condotte dai responsabili dai responsabili governativi statunitensi anche ai danni di 35 leader politici e militari mondiali. In un documento riservato dell'archivio di Edward Snowden, pubblicato sul sito del Guardian, viene rivelato che la Nsa (National Security Agency) ha "incoraggiato i funzionari di altre istituzioni, come la Casa Bianca, il dipartimento di Stato e il Pentagono, a condividere i numeri delle utenze telefoniche" da intercettare. Nel documento, che risale all'ottobre del 2006, si nota che un funzionario "ha consegnato 200 numeri, tra i quali quelli di 35 leader mondiali" che sono stati "immediatamente acquisiti dalla Nsa" per iniziate il monitoraggio. Il memo, scrive il Guardian, "suggerisce che questo tipo di sorveglianza non sia isolato, perché e' una routine per la Nsa monitorare i telefoni dei leader stranieri, tanto da chiedere l'assistenza di altri funzionari per farlo". Lo scandalo Datagate irrompe dunque sul vertice europeo in corso, mentre torna in Europa l'incubo Echelon, il programma segreto della National Security Agency ritenuto capace di setacciare comunicazioni in voce e digitali in tutto il mondo, al ritmo di 3 miliardi di contatti al giorno. Il sistema venne scoperto nel 1998, dopo una serie di articoli di stampa: il Parlamento europeo istituì nel 2000 una commissione d'inchiesta speciale, sull'onda delle furenti polemiche.

Anche Hollywood intanto scende in campo contro il grande fratello americano e Washington si prepara al primo grande sit in contro l'Nsa. Alcune star, tra cui il regista Oliver Stone e gli attori John Cusack e Maggie Gyllenhaal, hanno girato un video insieme ad attivisti e militanti per convincere il governo a porre fine alle attività di spionaggio elettronico a tappeto condotte della National Security Agency.

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