Sfida a colpi di tartufo. Al via il concorso gastronomico

Tartufo, Gubbio fonte: Pressnews
Regioni 22 Novembre 2013

E’ sull’aroma straordinario del tartufo di Gubbio che si gioca, per il quinto anno consecutivo, la sfida dedicata al tartufo bianco del territorio eugubino, iniziativa del “Mese del tartufo”: torna il 25 e 26 novembre il concorso gastronomico “Premio Tartufo di Gubbio”, affascinante gara a colpi di lamelle di bianco, a cura di E20comunicazione. Il concorso gastronomico, che si disputa nei ristoranti della città e vede il confronto ai fornelli tra quattro chef di tutto il territorio nazionale e tre eugubini, si avvale del patrocinio del Comune di Gubbio, della Provincia di Perugia, della Regione Umbria, della Comunità montana Alta Umbria, della Camera di commercio di Perugia, dell’associazione Maggio Eugubino, della Confederazione italiana agricoltori e del contributo determinante di sponsor privati.

Ogni chef proporrà la sua personale interpretazione di questo prodotto straordinario. “Lo scopo del concorso gastronomico – spiegano le organizzatrici Lucia Monacelli e Serena D’Ubaldo - è di far conoscere il tartufo del territorio Eugubino - Gualdese ai direttori delle cucine dei migliori ristoranti d’Italia, ma anche di promuovere un confronto e, quindi, un’esperienza formativa per gli chef dei ristoranti eugubini in gara”.

Il tartufo e il suo aroma eccezionale sono capaci di rappresentare un intero territorio. “Negli ultimi tempi - afferma l’assessore al Turismo della Provincia di Perugia, Roberto Bertini - sono emersi sia la grande attenzione del pubblico sia i risultati offerti dagli eventi enogastronomici legati non solo al tartufo, ma anche allo zafferano, al sedano nero di Trevi e agli altri prodotti locali. Manifestazioni che producono benefici sotto il profilo economico per il turismo e per le aziende agricole, e valorizzano la città, il territorio, la cultura e l’ambiente. La Provincia ha voluto fare la propria parte affinché il concorso si potesse tenere anche quest’anno”.

A contendersi l’ambitissimo premio, nelle sale di alcuni dei migliori ristoranti di Gubbio, saranno i portabandiera eugubini Giacomo Ramacci, chef della “Taverna del lupo”, Paolo Pascolini per il ristorante “La Cia” (vincitore dell’edizione 2012), e Marco Urbanelli, del Park hotel “Ai Cappuccini”, e gli chef ospiti Claudio Di Bernardo, del ristorante “La dolce vita” del Grand Hotel di Rimini, Giuseppe Di Iorio del ristorante “Aroma” di Palazzo Manfredi, a Roma, Fabrizio Barbero del “Naskira Chalet Il Capricorno” di Sauze d’Oulx, in Valle di Susa (To), e Simone Bertaccini, del Grand Hotel “Brunelleschi” di Firenze.

A giudicare il migliore chef in gara, al termine di tre sessioni con 21 piatti, saranno giornalisti, rappresentanti del mondo della ristorazione e blogger: Bruno Gambacorta, conduttore della rubrica Eat Parade, su Rai due, che sarà presidente di giuria; Francesco Cerea, del ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto, tre stelle Michelin, Salvatore Marchese, della rivista Chef e della Guida Ristoranti L’Espresso, Roberto Vitali di Italia a tavola e L’eco di Bergamo, Paolo Volterra, di Sky Tg24, Laura Colaiacovo, della scuola di cucina “La casa delle cuoche”, Alberto Schieppati, della rivista Artù, e Federica Giuliani del blog Traveltotaste.net. A coordinare il concorso il giornalista Claudio Zeni, che sottolinea la grande qualità e professionalità delle berrette bianche in concorso: “abbiamo voluto valorizzare una tendenza che arriva dall’estero e che si sta diffondendo anche in Italia, ovvero quella di affiancare ai grandi hotel storici dei ristoranti di assoluta eccellenza. Per questo abbiamo ritenuto opportuno invitare gli chef dei ristoranti di quattro tra i migliori hotel storici d’Italia".

Martedì 26 novembre, la due giorni di celebrazione del diamante della tavola, si chiude con l’appuntamento, aperto a tutti, “A cena con gli chef del Premio” (ore 20), nelle sale degli “Arconi”, trasformate per l’occasione in un ristorante di lusso con un menu interamente al tartufo di Gubbio. Durante la serata verrà consegnato il premio “Hanno onorato l’Umbria” a un imprenditore del settore alimentare che ha portato il nome della regione nel mondo.

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