Un futuro in continua e impossibile crescita infinita

Sviluppo sostenibile, terra, inquinamento
Economia 23 Agosto 2016

Fulco Pratesi, ambientalista, giornalista, illustratore e politico italiano, fondatore e presidente onorario del WWF Italia, intervistato dalla Redazione ProVersi, prende posizione a sostegno delle politiche ambientaliste, volte a proporre un’inversione di marcia dell’attuale sistema di sviluppo “inaccettabile e suicida”, che sta causando danni “irreversibili” all’ambiente. Alla domanda se sia favorevole o contrario alla tesi secondo cui l’umanità si sta avviando verso l’estinzione a causa dell’attuale sistema di sviluppo, Fulco Pratesi risponde che “L’ umanità è ‘avviata verso l’estinzione’ non solo per l’attuale sistema di produzione, ma per una politica mondiale che spinge in direzione di un futuro in continua e impossibile crescita infinita […] in un Pianeta i cui limiti sono ormai da tempo superati con danni irreversibili al clima e alla biodiversità”. In riferimento alla tesi opposta, ossia quella che vede nelle politiche proposte dai movimenti ambientalisti un freno alla crescita economica, Pratesi sostiene che tali politiche sono volte a frenare solo “un processo di sviluppo inaccettabile e suicida […] sia per l’esplosione demografica, sia per i consumi di acqua che incentivano futuri conflitti, sia per l’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera […] sia per il consumo di suolo e per il saccheggio delle risorse marine giunte al limite di rottura”. Non ha dubbi, Fulco Pratesi, circa la scientificità dei dati su quali si basano le tesi ambientaliste, poiché l’intera comunità scientifica – salvo alcune eccezioni – diffonde dati che suscitano profonda preoccupazione e vanno “contro un’evoluzione globale che ci sta portando alla rovina”. Né vi sono dubbi sul fatto che le accuse di fornire dati non scientificamente plausibili rivolte ai movimenti ambientalisti “provengano da gruppi di interesse legate ai grandi guadagni legati all’attuale sistema di produzione e consumi”. In risposta a quanti sostengono che i movimenti ambientalisti mettano in secondo piano problemi quali la povertà e la denutrizione, in accordo con quanto affermato da papa Francesco nell’enciclica "Laudato sì", Fulco Pratesi ritiene che “la povertà e la denutrizione sono causate da uno sviluppo economico avido, egoista e senza freni, ai danni delle popolazioni più povere ed affamate”. “Risulta chiaro come il movimento ambientalista chieda un cambiamento di rotta e di stili di vita urgente e indifferibile non tanto “mettendo l’uomo in secondo piano” ma assicurando a tutti un ambiente di vita legato ai ritmi e alle esigenze della natura”.

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