Lipari riqualifica le cave di pomice

Isole Eolie, Lipari
Cultura 05 Settembre 2016

Lipari decide per la riqualificazione e recupero sostenibile delle aree di cava delle Isole Eolie per la salvaguardia delle bellezze naturali, coinvolgendo diversi atenei italiani. Un passo fondamentale per mantenere le isole Eolie nella Unesco World Heritage List, di cui si parlerà anche al workshop di architettura, luce e paesaggio “Future Lights on a Volcanic Landscape” che si terrà a Lipari dal 19 al 24 settembre prossimi. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale di Lipari, presieduta dal Sindaco Marco Giorgianni. E' stata approvato inoltre anche il testo di convenzione con alcuni atenei italiani che parteciperanno al prossimo Workshop di architettura, luce e paesaggio, organizzato a Lipari dal 19 al 24 settembre 2016, dal titolo “Future Lights on a Volcanic Landscape”. Tale evento rappresenta uno dei primi risultati dell’incarico affidato al consulente volontario Dott. Angelo Sidoti, nominato dal Sindaco Giorgianni nel mese di dicembre 2015. La “Riconversione delle Cave di Pomice” costituisce uno degli elementi strategici per la salvaguardia delle bellezze naturali dell’intero arcipelago oltre che lo strumento grazie al quale si raggiungerà l’obiettivo di mantenere le Eolie nella Unesco World Heritage List. Atteso che il “Progetto di Riqualificazione” presenta particolari complessità, sia nella programmazione degli interventi che nelle valutazioni di natura scientifica e paesaggistica, oltre a evidenziare la necessità di assunzioni di natura economica e finanziaria indispensabili per garantire la sostenibilità futura delle iniziative pubbliche e private che verranno avviate nei siti interessati, si ritiene strategico il coinvolgimento del sistema universitario italiano, e successivamente anche internazionale, con l’intenzione di avviare la redazione di un progetto di sviluppo turistico dell’intero Arcipelago. Gli Atenei interessati nel progetto sono: il SITI “Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali” del Politecnico di Torino, che vanta esperienze significative nel campo della gestione dei beni culturali e dei siti UNESCO, il Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, specializzato in studi e ricerche volti alla valorizzazione dell’ambiente e alla conoscenza dei beni paesaggistici ed architettonici, ed infine il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, quest’ultimo con un’esperienza nell’attività di studi e ricerche di natura economico-finanziaria e manageriale. Al Workshop, programmato per il prossimo mese di Settembre 2016 ed organizzato con la collaborazione dell’Arch. Claudio Lucchesi (Urban Future Organization), saranno presenti docenti provenienti dalla Westminster University di Londra, dalla Chambers University of Göteborg, dall’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, dall’Università degli Studi di Palermo, dalla Seconda Università degli Studi di Napoli, oltre ad alcuni membri della Fondazione Architetti del Mediterraneo.

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