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Gubbio | “C’è qualcosa che non va”

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Di cantieri, interventi a metà, vandali e priorità del comune.

“C’è qualcosa che non va”
Dai primi di ottobre 2024 campeggia in Corso Garibaldi una recinzione arancione, piazzata lì dopo che una grossa perdita di acqua dalla conduttura idrica che attraversa Corso Garibaldi, nel tratto iniziale a pochi metri dalla statua di Sant’Ubaldo, aveva impegnato i tecnici di Umbra Acque.
La tubatura è stata subito sostituita ma si parlava di possibili danni provocati dalla fuoriuscita violenta dell’acqua, che avrebbe scavato un’ampia cavità nel sottosuolo.
Il cantiere è fermo da mesi ma una certezza, forse, ce l’abbiamo: entro la prima domenica di maggio qualcuno ci metterà le mani.

“C’è chi dice qua, c’è chi dice là: io non mi muovo”
Il Comune è stato prontissimo: due settimane fa Media Video segnalava l’orrendo tubo nero rimasto sotto alla scalea del Palazzo dei Consoli e l’Amministrazione ci ha subito messo le mani. Sì, nascondendolo sotto al tappeto o, per meglio dire, gettandolo oltre il cancello della loggetta inferiore (che poi, non potremmo metterla in sicurezza e riaprirla? Qualche progetto interessante c’era). Comunque, in questo caso neanche i Ceri potranno aiutarci: il tubo così non impiccia a nessuno. A quando, quindi, una soluzione definitiva?

“Tanta gente è convinta che ci sia nell’aldilà qualche cosa, chissà”
Quanta gente, comunque, ci sarà che si accontenterà”, prosegue Vasco Rossi nel testo di uno dei suoi più famosi successi.
Si accontenta, per esempio, il gruppo consiliare di minoranza di Rinascimento Eugubino, che il 14 febbraio scorso ha presentato al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale un ordine del giorno per l’esposizione del crocefisso nell’Aula Consiliare del Comune di Gubbio e sente evidentemente questa come urgenza d’azione politica.
Nell’ordine del giorno si specifica che l’esposizione del crocefisso “non costituisce imposizione confessionale, ma espressione della storia e dei valori condivisi dalla comunità” ma si chiede anche di “garantire la continuità di questa scelta nel tempo, evitando che eventuali future amministrazioni possano rimuovere il Crocifisso senza un confronto democratico”.
Si chiede poi che il crocefisso sia “di fattura consona alla bellezza e al decoro” dell’Aula e che sia posizionato sopra alla sede del Presidente del Consiglio Comunale.
Chissà se, una volta definito del tutto l’arredamento di un luogo dedicato al dibattito prettamente politico, potremo finalmente andare avanti e lasciare indietro quello ideologico.

“C’è qualcuno che non ha rispetto per nessuno”
Nella notte tra venerdì e sabato scorso dei vandali hanno forzato la porta della Scuola “Luigi Radicchi”, nonché sede dell’Associazione 21 gennaio APS, e cercato di entrare. Il presidente Fabio Sebastiani esprime preoccupazione, anche perché non è la prima volta. Solidarietà dal Comune, che lo definisce un gesto “vile e preoccupante” e dell’ANPI Gubbio, che riflette sulla necessità di non derubricare il tutto a una ragazzata e lo definisce un episodio inquietante.
La Scuola “Radicchi”, realtà che si occupa di assistenza allo studio e alle persone “dal polo nord al polo sud, passando per l’equatore”, in questi giorni può almeno gioire per aver approvato un bilancio in positivo: risorse preziose, per il sostegno dei bisognosi.

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