“Il ginecologo disponibile 32 ore al mese invece che a settimana”. Il servizio consultoriale dal 2023 arranca, con pesanti disagi per donne e famiglie. La Commissione Pari Opportunità di Gubbio chiede un incontro e provvedimenti urgenti.
Era novembre del 2024 quando Media Video News pubblicava l’articolo “AAA Cercasi ginecologo per il Consultorio, solo 6 ore di servizio settimanale tra Gubbio e Gualdo Tadino” [clicca qui per leggere l’articolo] e dopo un anno la situazione non è cambiata. I problemi erano nati alla fine del 2023 e infatti oggi la Commissione Pari Opportunità del Comune di Gubbio, dopo aver già pubblicato una lettera aperta lo scorso maggio, torna a sollevare con forza la questione della carenza di personale medico presso il Servizio Consultoriale dell’Alto Chiascio.
Di seguito, il testo integrale del comunicato:
“Nonostante l’impegno costante della Commissione per favorire la risoluzione del problema, la situazione non ha registrato alcun miglioramento. A partire dalla fine del 2023, infatti, il servizio consultoriale, che da oltre quarant’anni tutela la salute sessuale e riproduttiva delle donne, come previsto dalla Legge 405/1975, ha subito una grave penalizzazione a causa della mancanza di un medico ginecologo a tempo pieno.
Come stabilito dalla normativa, la presenza del ginecologo dovrebbe essere garantita per almeno 32 ore settimanali, ma attualmente il servizio dispone del medico specialista per circa 32 ore al mese. Una carenza che compromette pesantemente il funzionamento del Consultorio, rendendo di fatto impossibile alle utenti ottenere una prenotazione, sia tramite CUP che attraverso agenda interna, poiché si stanno ancora smaltendo le liste d’attesa accumulate nei mesi scorsi.
“Pur riconoscendo l’impegno e la professionalità delle ostetriche che operano all’interno del servizio – sottolinea la Presidente della Commissione Pari Opportunità, Cecilia Passeri – è innegabile che la mancanza di un ginecologo a tempo pieno limita fortemente le possibilità di assistenza e prevenzione per le donne del territorio. Una condizione che lede il diritto fondamentale alla salute e all’equità di accesso ai servizi”.
La Commissione ricorda inoltre l’importanza dei Consultori come presidi territoriali fondamentali per la tutela della maternità, la prevenzione dei tumori femminili, il contrasto alla violenza di genere, la diagnosi precoce e la contraccezione, nonché per l’avvio del percorso di interruzione volontaria di gravidanza (IVG), come previsto dalla legge.
Il Consultorio, inoltre, rappresenta un ambiente particolarmente accogliente anche per le persone con disabilità, che possono contare su spazi e modalità di accesso più adeguati e inclusivi.
“Chiediamo che sia assicurata una vera parità di opportunità anche nell’ambito della salute, perché non è più accettabile una considerazione marginale dei servizi territoriali, spesso trattati come l’ultima ruota del carro”, prosegue la Presidente.
La Commissione Pari Opportunità, che da anni opera per garantire equità di trattamento e pari dignità nella vita quotidiana, sollecita il Direttore Generale e il Direttore di Distretto a prendere provvedimenti immediati per sanare una situazione che si protrae da troppo tempo e penalizza in modo evidente la salute delle donne.
La Commissione chiede inoltre di poter organizzare un incontro di confronto costruttivo con la Direzione sanitaria e gli altri soggetti coinvolti, al fine di individuare soluzioni concrete e durature.
Hanno aderito a codesto comunicato le seguenti Associazioni e Sindacati:
Ass. ADE Gubbio
Ass. ANPI Gubbio
Sportello Lilla
Sindacato CGIL
Sindacato SPICGIL
Ass. Amici di Cate ETS
Ass. Spirit Onlus
Ass. Sindrome X fragile Umbria APS
Crisalide Gubbio APS
Ass. Famiglie Alto Chiascio
AVIS Gubbio
Sezione Soci COOP Gubbio
Ass. Amici del Cuore Gubbio APS”

