Anche Gubbio e la vicenda della Madonna del Melograno trovano spazio fra le pagine del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri del 2026, presentato questa mattina a Perugia.
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La 93esima edizione del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri dedica la pagina del mese di agosto all’attività del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale e lo fa menzionando la vicenda del ritrovamento della Madonna del Melograno.

L’11 dicembre del 2024, infatti, lo stesso nucleo dell’Arma dei Carabinieri ha riconsegnato alla città di Gubbio il dipinto che era stato trafugato nel 1979 da ignoti dalla Pinacoteca del Palazzo dei Consoli [ne abbiamo parlato qui].
La vicenda del furto della Madonna del Melograno del cosiddetto Pseudo Pier Francesco Fiorentino e del suo ritorno a casa dopo quasi 46 anni ha dell’incredibile: un furto rocambolesco, il nulla per tanti anni e poi un ritrovamento che sembra la sceneggiatura di un film.
Però, non siamo al cinema ed è stata necessaria un’attenta attività investigativa, insieme all’esame dell’opera, confrontata con una sua vecchia fotografia fortunatamente scattata prima del furto.
Il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale ha potuto così individuare ben 14 particolari irripetibili, “microscopici ma incontrovertibili”, che hanno consentito di riconoscere l’opera senza ombra di dubbio. Con tanta emozione per Gubbio ma anche per l’Arma dei Carabinieri stessa: “è un atto semplice, rimettere una cornice al suo posto dopo più di quarant’anni – si legge sul calendario – Un atto semplice e allo stesso tempo meraviglioso. Perché ci sono tanti modi di restituire la vita e uno è sicuramente la Bellezza”.
Le tavole artistiche del calendario sono state realizzate dall’artista Luigi “Renè” Valeno e sono accompagnate dai testi di Aldo Cazzullo, Maurizio de Giovanni e Massimo Lugli.







