Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto della scuola secondaria di primo grado Mastro Giorgio-Nelli di Gubbio, in rappresentanza dell’istituzione scolastica che è destinataria di uno dei due dimensionamenti scolastici in Umbria, redigono un documento attraverso il quale tirare le fila della situazione e rappresentare diverse preoccupazioni.
“Il nostro intento è quello di tutelare i nostri ragazzi affinché in primis non perdano i loro riferimenti e supporti attuali; e inoltre che non si vada a perdere tutta quella offerta formativa, soprattutto extra-curricolare, costruita in tanti anni di esperienza e duro lavoro.”
Con questo spirito, il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto della scuola media Mastro Giorgio-Nelli hanno redatto il comunicato del quale riportiamo integralmente il testo:
“Il presente documento è stato elaborato ed adottato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto della Scuola Secondaria di I° grado “Mastro Giorgio-Nelli”, riunitisi in seduta straordinaria per esprimere le proprie considerazioni sul dimensionamento scolastico che riguarda le scuole eugubine, rispettivamente in data 3 febbraio e 4 febbraio 2026.
Dopo giorni di riflessione ponderata, pur in mezzo al costante chiacchiericcio, che è comprensibile finché non diventa insinuante, noi tutti sentiamo come urgente e doveroso provare a fare ordine sul susseguirsi di vicende e omissioni che hanno condotto allo smembramento in 3 istituti comprensivi della scuola media unica di Gubbio, che funziona come tale da quasi 15 anni. Non dubitiamo che, nonostante molti silenzi, anche il personale degli attuali 1°, 2°, e 3° Circolo Didattico stiano vivendo con un po’ di malinconia la fine delle loro istituzioni scolastiche così come sono state fino ad ora.
La ricostruzione dei fatti che hanno portato alla Delibera della Giunta e del Consiglio Regione Umbria dello scorso dicembre è già stata condivisa dalla dirigente scolastica con tutto il personale della scuola e i membri del Consiglio d’Istituto in data 15 dicembre [scorri a fondo pagina per il testo della lettera], con la promessa che qualunque eventuale aggiornamento sarebbe stato comunicato appena noto. Si allega il documento per completezza di tutti.
Volutamente questa informativa non è stata diffusa a tutte le famiglie, per evitare che si creasse legittima ansia e preoccupazione su questioni che, a quella data, non erano assolutamente note, né prevedibili nei dettagli. Tanto più che con la nomina del Commissario ad acta le stesse deliberazioni del Consiglio Regionale avrebbero potuto subire cambiamenti, come poi si è verificato in relazione alla scelta di dimensionare la scuola di Città di Castello invece di quella di Terni.
Certo resta che, a parte il confronto costante con il Comune di Gubbio, la nostra scuola non è mai stata contattata, né formalmente né informalmente, da organi tecnici o politici per avere almeno informazioni precise e dettagliate sull’attuale funzionamento della “Mastro Giorgio-Nelli” e della sua logistica. Come se i cantieri che riguardano da 5 anni due nostri plessi, quello di via Perugina e via Paruccini (nessuno a Gubbio ha mai saputo che ci fosse una scuola media in via Rousseau…) non fossero entrati nel radar delle valutazioni di chi ha operato la proposta regionale di dimensionamento scolastico. Se qualcuno ha avuto interlocuzioni, ha evidentemente parlato a titolo personale o comunque non di certo a nome della nostra scuola.
Andando al merito della tempesta che si è scatenata con il Decreto del commissario ad acta n. 62 del 28 gennaio 2026 che per Gubbio ha adottato in pieno, come comprensibile, la proposta della Regione, vale forse la pena rimettere in ordine pochi essenziali concetti. A fronte di esultanze plateali di chi ha ritenuto che lo smembramento della scuola più numerosa del primo ciclo d’istruzione potesse essere considerato come il pacchetto dato “in dote” agli attuali circoli didattici eugubini, l’intero personale della “Mastro Giorgio-Nelli” ha invece capito esattamente che la disgregazione di un’offerta formativa unitaria sarebbe stata nell’immediato un impoverimento di opportunità per gli studenti attuali e, nel breve periodo, anche per i futuri.
Specifichiamo a chiare lettere che non dubitiamo che i nascituri istituti comprensivi sapranno elaborare velocemente ottime strategie ed occasioni per i propri studenti delle scuole medie
appena avranno il tempo di poterci lavorare. Ma la questione è fondamentalmente questa: sapere a febbraio, con le iscrizioni già aperte, che dal prossimo settembre le attuali direzioni didattiche avranno anche classi di scuola secondaria di 1° grado è davvero una corsa contro il tempo. Forse il personale docente della “Mastro Giorgio-Nelli” è più lento di altri, che in pochi giorni magari riusciranno ad elaborare una eccellente offerta formativa: la nostra, che di seguito proveremo a sintetizzare, è frutto invece di anni di lavoro e di costanti riaggiustamenti in funzione del benessere e del successo formativo degli studenti. Benessere e gradimento che nei mesi scorsi abbiamo anche monitorato con questionari anonimi per alunni e genitori, che sono a disposizione di chi li volesse, e che mostrano un grado di soddisfazione anche superiore alle nostre aspettative.
La progettazione collegiale dell’offerta formativa della “Mastro Giorgio-Nelli” è da sempre omogenea anche per i plessi di Branca e Mocaiana, che finora hanno potuto usufruire di tutte le occasioni offerte agli studenti dei plessi centrali (stabilità del corpo docente, attività pomeridiane gratuite, scambi Erasmus+ con Francia e Spagna, indirizzo musicale, nuoto, viaggi d’istruzione insieme a tutte le altre classi).
La divisione dell’istituto implicherà invece necessariamente discontinuità nei percorsi dei nostri studenti dei plessi di Branca e Mocaiana, che noi non abbiamo mai percepito come plessi periferici o di semplice prossimità, ma come membri vitali, incisivi ed effettivi di un corpo unico. Abbiamo sempre avuto ben chiaro che gli alunni hanno tutti diritto alle stesse opportunità.
A livello di impatto sulla popolazione studentesca complessiva sarebbe stato ancor più devastante e irragionevole procedere allo smembramento delle attuali classi prime e seconde dei plessi centrali. Come chiunque sa, dall’a.s. 2021/2022 in fase di iscrizione gli studenti possono scegliere solo tra sede di Branca, sede di Mocaiana e Plessi Centrali, proprio a causa dei lavori di ristrutturazione delle sedi di via Perugina e via Paruccini (o via Rousseau, come si preferisce ora). Le classi negli ultimi anni sono state raggruppate il più possibile per fasce d’età, riunendo nella stessa sede tutte le classi prime, tutte le classi seconde e dislocando in vari spazi le classi terze. Nessuno studente ha più espresso la vecchia opzione tra le due sedi, semplicemente perché dal 2021/2022 le sedi non sono del tutto fruibili. Come si evince dallo screenshot della scheda d’iscrizione ministeriale che trovate in allegato (v. foto sottostante). Va ricordato, per completezza d’informazione, che ogni scuola d’Italia deve pubblicare la propria domanda d’iscrizione entro il 22 dicembre, data in cui nessun dimensionamento era stato ancora effettuato.

Una fantasiosa divisione a tavolino degli alunni attualmente frequentanti la scuola “Mastro Giorgio-Nelli” nei plessi centrali implicherebbe immediata assenza di continuità per gli attuali studenti, radicale frammentazione del corpo docente, compreso quello di sostegno, con totale spaesamento e instabilità degli studenti e delle loro famiglie.
Per essere più chiari ed espliciti, questa divisione avrebbe significato:
1) danneggiare gli attuali alunni delle classi prime e seconde attuali che perderebbero quasi completamente la continuità degli insegnanti e la continuità dell’offerta formativa;
2) danneggiare di conseguenza le loro famiglie, che dovrebbero spiegare ai propri figli perché non avranno più i loro insegnanti, perché non potranno più svolgere quei progetti, perché non avranno più tutti i loro compagni di classe, senza in realtà avere alcuna risposta da dare;
3) danneggiare ancor di più gli attuali docenti della scuola secondaria di primo grado, che sarebbero immediatamente frammentati in 3 istituzioni distinte, secondo una logica che non ha nulla a che vedere con la continuità dell’attività professionale, ma solo con i punti di servizio accumulati;
4) danneggiare gli alunni con disabilità, che vedrebbero con buona probabilità cambiare l’insegnante di sostegno;
A fronte di tutti questi soggetti penalizzati, chi sarebbero coloro che invece ne trarrebbero vantaggio?
Eppure c’è chi ancora propone di spezzare in 3 parti uguali le attuali classi della “Mastro Giorgio- Nelli”. A chi gioverebbe tutto ciò? Prima o poi lo sapremo.
Questo smembramento è quello che invece accadrà agli studenti di Branca e Mocaiana o delle future classi prime che verranno attivate già da settembre 2026 come previsto nel decreto del commissario: Comprensivo 1, via Perugina e sue sedi provvisorie attuali; Comprensivo 2, Aldo Moro e Mocaiana; Comprensivo 3, Branca e via Rousseau (che non sappiamo dettagliatamente a quali edifici corrisponda). La stabilità del personale docente dipende dal numero complessivo degli studenti iscritti in una singola scuola, ed è quindi ovvio che, almeno in questa fase di avvio della riorganizzazione, con poche sezioni attivate la probabilità di supplenti è molto più alta. Gli anni a venire, se la strada verso la costruzione dei 3 Comprensivi non verrà invertita, consentiranno invece più certezze sulle nuove sedi di scuola media e del personale docente che in esse lavorerà, certezze che oggi nessuno ha e quindi non può garantire fino all’anno scolastico 2027/2028, quando ogni istituto comprensivo gestirà autonomamente le proprie iscrizioni e illustrerà la propria offerta formativa dettagliata.
La nostra contrarietà sullo smembramento della “Mastro Giorgio-Nelli” si basa anche sul fatto che l’indirizzo musicale (uno dei più “antichi” dell’Umbria) sarà assegnato a uno solo dei tre nuovi istituti, individuato ufficialmente nel Comprensivo 1. Ciò determina una riduzione delle opportunità formative per una parte degli studenti eugubini e un impoverimento complessivo dell’offerta educativa del territorio.
Inoltre attualmente la “Mastro Giorgio-Nelli” ha accreditamento per progetti Erasmus +, che sta consentendo a molti nostri studenti di poter effettuare mobilità all’estero (Francia e Spagna). Come del resto le numerose e gratuite attività extra-curricolari, già programmate fino a dicembre 2026 grazie a finanziamenti “Agenda Nord”: laboratori di cantanti solisti, coro e orchestra; riciclo creativo della pelle per creare prodotti artistici; corsi di potenziamento di inglese con madrelingua; numerose uscite estive, compresa una di 2 giorni nel Parco del Monte Cucco; corsi di nuoto estivi; corsi di ippoterapia; e altro ancora.
Tutte queste attività sono state pensate per l’intera comunità dei nostri studenti. Ora che succederà?
Per questo la “Mastro Giorgio-Nelli” apprezza ogni tentativo che l’amministrazione comunale intenderà mettere in atto per tutelare al massimo grado possibile tutti gli studenti attuali della nostra scuola e, non ultime le loro famiglie, che hanno il diritto di avere informazioni serie, univoche e precise. E chiediamo a gran voce che si metta in atto ogni strumento di salvaguardia e supporto per una lunga vita dei plessi di Branca e Mocaiana, che sono cuore vivo e pulsante di intere comunità.
A noi sta soprattutto a cuore in questo momento la serenità immediata dei ragazzi e sgomberare il campo da eventuali inutili polemiche interne alla comunità educante eugubina, che nella sua interezza deve senza dubbio muoversi verso l’obiettivo della salvaguardia delle eccellenze di cui è ricco il nostro territorio.
E ci preme rappresentare con chiarezza l’assoluta correttezza e trasparenza con cui la “Mastro Giorgio-Nelli” opera sulle informazioni che fa transitare verso i genitori degli studenti, come dimostrato pubblicamente durante gli open day del 27 e 29 gennaio scorsi.
Il destino futuro dei dirigenti scolastici non può essere la questione centrale di questa fase delicata: di certo a ciascuno degli attuali spetta la gestione unitaria dell’istituzione che rappresentano fino al 31 agosto, senza lanciarsi in improvvide “prenotazioni” su sedi future.“
Di seguito, la lettera della dirigente scolastica, professoressa Francesca Pinna, alla quale si fa riferimento nel primo paragrafo del comunicato:
“Carissimi tutti, credo che ormai ben sappiate della proposta di dimensionamento scolastico che riguarda una scuola del primo ciclo del Comune di Gubbio.
Al di là delle varie strumentalizzazioni politiche e della oggettiva (e probabilmente inutile) difficoltà di capire nel dettaglio i vari scarichi di responsabilità [tra livelli istituzionali diversi], vale la pena ricostruire per sommi capi quanto accaduto in questi ultimi 10 giorni.
Venerdì 28 novembre esce un comunicato stampa della Regione Umbria in cui l’assessore regionale Barcaioli comunica 2 “dimensionamenti scolastici con sospensiva”, uno dei quali riguardante Gubbio. Lunedì 1 dicembre noi scuole del primo ciclo di Gubbio veniamo avvisati di questo comunicato dall’amministrazione comunale, che era all’oscuro di tutto, come del resto noi dirigenti scolastici e i sindacati regionali, non essendo stata attivata alcuna interlocuzione preventiva con il Comune. Il 4 dicembre dirigenti scolastici e sindacati vengono riuniti dal sindaco Fiorucci e dall’assessore Rughi ed unanimemente emerge l’incredulità di trovarsi di fronte ad un fatto compiuto senza nessuna interlocuzione con i destinatari di questo provvedimento.
Emerge in quella riunione, da fonti comunque non ufficiali, in assenza di atti formalmente trasmessi al Comune, che la proposta della Regione consiste nello smembrare la scuola “Mastro Giorgio-Nelli” in 3 parti, per dare vita a 3 istituti comprensivi. Molto oscuri i dettagli delle modalità di frazionamento, sia perché mancavano documenti ufficiali, sia perché gli allegati di questa fantomatica delibera di Giunta Regionale, che il 4 dicembre era ancora non pubblicata, mostravano ipotesi contraddittorie, almeno in apparenza. Giunta comunale e sindacati si dicono assolutamente contrari a qualunque proposta così calata dall’alto e per nulla partecipata e condivisa.
La sottoscritta sottolinea alcuni punti di enorme criticità: in primis nella gestione della vita scolastica degli studenti che attualmente frequentano la scuola secondaria di 1 grado, che vedrebbero loro preclusa qualunque ipotesi di continuità didattica; ma altrettanto impattante sarebbe la riorganizzazione della totalità del personale, docente e non, che verrebbe coinvolto in una mobilità straordinaria con molti docenti che perderebbero la titolarità di cattedra. Stupisce inoltre che proprio la scuola più numerosa del primo ciclo sia oggetto di frazionamento, e sfugge a tutti i presenti alla riunione quale sia la ratio con cui si è individuato proprio il comune di Gubbio per effettuare questo dimensionamento.
Il 10 dicembre siamo stati prontamente aggiornati da sindaco e assessore su quanto di loro conoscenza: l’assessore Barcaioli dichiara che al dimensionamento non si darà seguito nei fatti, visto che è pendente un ricorso al Presidente della Repubblica contro il taglio delle 2 ulteriori autonomie scolastiche. Ci siamo riconvocati per il 12, all’indomani del consiglio regionale che deliberava sulla proposta. Si capisce a questo punto definitivamente che la proposta della Regione è di formare 3 istituti comprensivi, stante che di questa proposta la Regione Umbria sospende l’applicazione in vista dei ricorsi. Pertanto provvederà un Commissario ministeriale a operare i dimensionamenti, che l’assessore Barcaioli si dichiara certo saranno quelli da lui indicati, fermo restando che il Comune continuerà a presidiare la vicenda in tutte le sedi istituzionali opportune.
Per completezza di informazioni, vi allego anche la lettera ufficiale trasmessa dal sindaco di Gubbio a tutte le scuole di Gubbio in data 12 dicembre 2025.
In sintesi, le scuole del primo ciclo di Gubbio, alla vigilia delle iscrizioni, non sanno come e se verranno riorganizzate. Il tutto con eventuale decorrenza dal 1 settembre 2026.
Naturalmente, appena il Commissario prenderà i provvedimenti necessari, essi saranno tempestivamente comunicati a voi e alle famiglie.“

