Piazza riaperta col piano del traffico previsto originariamente dall’Amministrazione Stirati. “Quindi, è riaperta? Ci possiamo passare? Da via Cavour ora si può passare?”. Tanti i dubbi dei cittadini. Ciò che le persone sanno è quel che leggono sui giornali. Sul sito del Comune solo l’ordinanza dei Vigili, alla quale non ha fatto seguito alcun comunicato che ne agevolasse la diffusione.
Poche ore fa è stata riaperta al traffico piazza 40 Martiri, con un piano della viabilità provvisorio. O, forse, potremmo dire più correttamente che nella mattinata di lunedì 16 febbraio sono state rimosse le recinzioni di cantiere, le macchine hanno ripreso a transitare in zona e hanno aderito al nuovo piano della viabilità un po’ “a intuito” e un po’ basandosi sulle novità in fatto di traffico divulgate da TRG il 14 febbraio scorso.
Sì, perché l’Amministrazione non ha ancora (ad oggi, 17 febbraio 2026) proferito parola. Almeno, non ufficialmente. Quel che sappiamo è ciò che abbiamo potuto apprendere dalla televisione locale e dall’ordinanza della Polizia Municipale pubblicata il 16 febbraio sul sito del Comune di Gubbio.
Da Palazzo Pretorio c’è silenzio. Nessun comunicato stampa che faccia seguito alla notizia uscita su TRG né che dia risalto all’ordinanza dei Vigili (quanti cittadini possono accedere agevolmente all’Albo Pretorio?).



Da un articolo del 16 febbraio apparso sul sito di Cronaca Eugubina apprendiamo poi che “non ci sarà un’inaugurazione ufficiale” e deduciamo che l’informazione provenga dall’Assessore Spartaco Capannelli, del quale vengono riportate altre affermazioni nel corpo dell’articolo.
La scelta di non fare alcuna inaugurazione ufficiale non sorprende: supponiamo che non sarebbe facile ritrovarsi tutti in piazza, Sindaco e Assessori, a spendere parole di sollievo per il termine dei lavori e a dover poi parlare di soddisfazione o insoddisfazione rispetto alla loro riuscita o non riuscita.
Non solo, non sarebbe probabilmente semplice neanche spiegare le motivazioni dietro alla scelta di attuare il piano di viabilità proposto dalla precedente amministrazione, come illustrato in passato in varie interviste dall’ex vicensindaca Alessia Tasso.
Il Sindaco Fiorucci si era sempre detto molto preoccupato da quanto previsto dal progetto dei suoi predecessori a Palazzo Pretorio e dall’idea di pedonalizzare una porzione della piazza e molti cittadini avevano riposto in lui fiducia, nella speranza di una revisione di certe scelte.
“Be’, ma il piano viabilità è provvisorio!”, potrebbe obiettare qualcuno. Sì ma che vuol dire? Perché intanto è stato attuato questo? È provvisorio nel senso che è nelle intenzioni dell’Amministrazione fare scelte completamente diverse ma hanno bisogno di tempo per organizzarsi? E quanto tempo, eventualmente, è ipotizzabile che possa durare? O è provvisorio nel senso che il progetto di viabilità definitivo è questo ma è definito provvisorio perché c’è necessità di un periodo di rodaggio?

Le domande sono tante e ce ne sono anche di molto meno “filosofiche” di queste.
Per esempio, i cittadini ieri sera si chiedevano: posso tornare a passare per via Cavour?
Rimaniamo in attesa di informazioni puntuali e ufficiali, se e quando arriveranno.
Non è la prima volta che accade che qualcuno da Palazzo Pretorio scelga di divulgare informazioni importanti non attraverso i canali ufficiali del Comune ma affidando informalmente notizie a qualche testata giornalistica. Se dopo arrivassero anche comunicati stampa ufficiali, sarebbe mezza pena. E invece no: o l’Amministrazione ritiene a quel punto assolto il compito di informare i cittadini, tanto ormai la notizia è sui giornali, dimostrando (ancora) scarsa consapevolezza sull’importanza di una buona comunicazione oppure, sempre per fare supposizioni, è anche questa una questione di imbarazzo, come per la scelta di non fare alcuna inaugurazione?
Su piazza 40 Martiri si aspettavano notizie da mesi, in attesa delle decisioni definitive dell’Amministrazione Fiorucci rispetto al destino dell’area. Se all’inizio è stato facile assumere la posa di chi scuote il capo, contrariato rispetto alle “scelte de quelli de prima”, chiedendo tempo per riflettere sul da farsi, oggi è ora di uscire dal pensatoio e illustrare le decisioni assunte e le ragioni dietro di esse.

