Entro la primavera il via ai lavori, si parte dall’area bike.
Il via ai lavori è questione di settimane, probabilmente prima dell’arrivo dell’estate, visto che la Giunta comunale ha deliberato l’approvazione del progetto definitivo lo scorso 26 febbraio.
La riqualificazione dell’impianto sportivo Beniamino Ubaldi va dunque verso l’avvio, almeno per il primo stralcio che prevede area bike con officina e noleggio, circuito pumptrack e tensostruttura dedicata ad attività come aiuto compiti, giochi, socializzazione. Agosto è il mese che impone la chiusura di questo primo intervento e la rendicontazione, quindi non si perderà certo tempo.
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Successivamente si procederà con gli altri quattro stralci che prevedono, nell’ordine, la sistemazione di un fabbricato per uffici e servizi igienici, la realizzazione di un’area giochi per bambini e un’area playground, il quarto stralcio per l’area del nuovo impianto da calcio ed infine il completamento della pista ciclabile.
Il progetto era stato presentato a giugno del 2025 e ad ottobre era stata presentata l’istanza presso gli uffici del Comune; ora si attendono gli ultimissimi passaggi burocratici e formali e poi il cantiere verrà aperto.
“Parco sportivo Beniamino Ubaldi – Sport & meet” è promosso dal comitato eugubino del CSI, come ente capofila, in partner con la Cooperativa Corinzi 13, prevede un investimento di circa 370 mila euro, per l’80% coperto dalla Fondazione Perugia, ma non mancano collaborazioni con associazioni ed enti pubblici e privati. La Cooperativa si occuperà già del primo stralcio per l’area dedicata al centro di mobilità sostenibile che vorrà diventare anche un punto informativo sul ciclo turismo.
Due anni di tempo per avviare e portare a termine il progetto di riqualificazione strutturale ma soprattutto sociale, usando lo sport per lavorare sull’inclusione per un vero e proprio oratorio sportivo.
La proprietà del terreno è del Capitolo dei Canonici della Cattedrale dei SS. Giacomo e Mariano e in parte del Comune che è dunque partner attivo nel progetto nel quale, anche nel futuro, entreranno numerosi soggetti; si vuole garantire uno spazio aperto alla cittadinanza, che faccia da collante sociale, da offerta sportiva e da attrattore per quel turismo sportivo e ciclistico che è in costante crescita.

