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Gubbio cerca novità per rianimare la Mostra del tartufo

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Da qualche anno la Mostra mercato del tartufo a Gubbio batte la fiacca e viene sorpassata in tutte le direzioni dalle manifestazioni dei territori vicini. Il Comune ora chiede espressamente “elementi innovativi rispetto alle precedenti tre edizioni”.

Sotto con le idee e con la progettazione, la Mostra Mercato del tartufo aspetta solo Voi! Cercasi operatori economici in grado di presentare un progetto articolato e innovativo, visto che “associazioni, enti del terzo settore e cittadini hanno manifestato interesse nel collaborare” come preso atto dalla giunta comunale. Per questo sta per uscire un’indagine di mercato da parte del Settore Sociale, Cultura, Turismo del Comune di Gubbio, deliberata lo scorso 5 marzo. Ma sarà obbligatorio presentare “elementi innovativi rispetto alle precedenti tre edizioni”. 

“Gubbio terra di tartufo” si sta guardando intorno per ripensare se stessa, per il biennio 2026/2027. Evidentemente si vuole alzare l’asticella per migliorare l’appeal attuale, magari per tornare agli antichi splendori, ritrovando spazio tra le altre manifestazioni che costellano il territorio limitrofo e che rappresentano competitor che riescono molto spesso a fagocitare turisti e flussi decisivi.  

Quindi si deve lavorare sulla voce “eventi collaterali”: la gestione degli stand e dell’intera area di piazza 40 Martiri resterà in carico agli uffici comunali, tutto il resto verrà invece esternalizzata ad un operatore economico che avrà a disposizione un budget di circa 40 mila euro più Iva all’anno. 

In passato il Comune a volte aveva gestito la manifestazione nella sua interezza e a volte aveva coinvolto enti esterni; l’anno scorso, ad esempio, era stato Federico Venerucci, presidente di Venerucci Comunicazione, a pensare agli eventi collaterali, con la collaborazione del consorzio GAU Gubbio Alta Umbria della presidente Gloria Margaret Pierini e dell’associazione culturale La Medusa, puntando su decoro e allestimenti e su un ricco programma. 

Il Comune però vuole di più, cercando per le prossime due edizioni ulteriori novità per garantire un’offerta riconoscibile e irrinunciabile per buongustai e turisti, puntando sulla continuità almeno biennale.  

COSA DEVE OBBLIGATORIAMENTE PREVEDERE IL PROGETTO 
Cosa dovrà obbligatoriamente prevedere la richiesta da presentare? Il progetto “dovrà coinvolgere l’intero centro storico, includendo obbligatoriamente Piazza Quaranta Martiri e Corso Garibaldi, prevedere una programmazione articolata per fasce orarie con iniziative distribuite lungo l’intero arco delle giornate di apertura, evitando sovrapposizioni e garantendo animazione costante e portare testimonial di rilievo”. Ma non basta perché dovranno essere presenti “elementi di innovazione rispetto alle attrazioni proposte nelle ultime tre edizioni”.

Quindi fatevi avanti, se avete in mente “eventi collaterali e iniziative connesse alla manifestazione, almeno per l’intera durata dei giorni di apertura della Mostra Mercato: laboratori didattici, incontri tematici, percorsi educativi sul tartufo e sulla cultura del territorio ma anche pacchetti esperienziali, percorsi enogastronomici e iniziative coordinate con operatori turistici del territorio abilitati. Non possono mancare soluzioni per garantire la piena accessibilità a persone con disabilità e iniziative inclusive per famiglie e diverse fasce di età, e per il coinvolgimento del maggior numero possibile degli operatori nel settore del tartufo presenti nel territorio. Infine, ma certo non per ultimo, deve essere pensata una strategia di comunicazione multicanale (stampa, web, social media, affissioni, media partnership) e l’ideazione di itinerari narrativi ed enogastronomici nel centro storico.

LA DELIBERA DI GIUNTA 
È tutto riportato nella delibera di giunta approvata il 5 marzo scorso. “L’intenzione dell’Amministrazione comunale di Gubbio è quella di procedere al potenziamento e all’ampliamento del settore turistico, creando una sinergia con il contesto socio-economico della città, volto a stimolare lo sviluppo economico e sociale di Gubbio”. Proprio ripartendo dalla Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei Prodotti agroalimentari che “rappresenta un’importante occasione per la valorizzazione del territorio, dei prodotti enogastronomici, della promozione del commercio locale e l’incremento dei flussi turistici. Vista l’importanza turistica che ha assunto la manifestazione in oggetto, è necessario predisporre un’offerta che, continui a mantenere la città di Gubbio attrattiva per famiglie e visitatori”. Il Settore Sociale, Cultura, Turismo del Comune è dunque al lavoro per la nuova indagine di mercato, a cui seguirà poi la pubblicazione del capitolato per l’assegnazione del punteggio, per “promuovere l’immagine di Gubbio durante il periodo autunnale, volto a stimolare la partecipazione della comunità locale e attrarre turisti”.

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