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ZES: Gubbio si organizza con una cabina di regia per attrarre investitori e imprenditori

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Investimenti a partire da 200 mila euro e crediti d’imposta fino al 40–60%: è questa la leva concreta delle Zone Economiche Speciali. Un treno da non perdere, perché le ZES rappresentano un’opportunità strategica per i territori, consentendo l’attrazione di nuovi investimenti produttivi, il potenziamento delle infrastrutture, la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e il rilancio delle aree industriali e produttive.

L’Umbria è da poco entrata ufficialmente nella nuova strategia nazionale delle ZES (vedi box per approfondimento) e ora anche il Comune di Gubbio si muove per non perdere questa opportunità, attivando una Cabina di Regia ZES – CRZ “per rendere l’Amministrazione comunale pronta, strutturata, ricettiva e propositiva”, garantendo “una tempestiva capacità organizzativa e progettuale da parte dell’Ente”.

Un servizio rivolto a imprese italiane e straniere, pensato per incentivare nuovi insediamenti e sostenere aziende già presenti nei principali settori produttivi. Le ZES non prevedono l’arrivo diretto di risorse nelle casse dei Comuni, ma creano un contesto favorevole agli investimenti. Il ruolo dell’amministrazione è quello di fare da facilitatore, preparando le aree, semplificando i processi e mettendo il territorio nelle condizioni di essere attrattivo. A investire, però, sono le imprese, che presentano i propri progetti e accedono agli incentivi sotto forma di agevolazioni fiscali. In questo senso, le ZES non distribuiscono finanziamenti diretti, ma offrono strumenti concreti per stimolare e accompagnare nuovi insediamenti produttivi. Il risultato dipende quindi dalla capacità del territorio di farsi trovare pronto e competitivo.

Con delibera di giunta del 26 marzo [clicca qui per leggere la delibera] è stata dunque costituita questa struttura interna di coordinamento, pensata per preparare il territorio e coordinare le attività necessarie a favorire l’inserimento nelle misure previste.

Si attiva dunque una vera e propria task force strategica per far trovare pronto il Comune e il territorio di Gubbio, con progetti, aree disponibili e una visione chiara, ma anche per rafforzare i rapporti con Regione e imprese. In sintesi, l’obiettivo è presentarsi come interlocutore qualificato nei confronti delle istituzioni e degli investitori.

Una sfida strategica, perché il Comune di Gubbio dovrà saper posizionarsi all’interno di questo nuovo scenario, individuando le aree da candidare e i settori su cui puntare, dall’industria alla logistica fino al turismo, in base al tipo di investimenti che si vorrà attrarre. Perché, come dimostrano le esperienze già avviate in altre regioni, le ZES non sono una garanzia automatica di sviluppo, ma uno strumento che funziona solo se accompagnato da una visione chiara e da una progettualità concreta.

Un esempio
Immaginiamo un’azienda del settore agroalimentare interessata ad aprire o ampliare uno stabilimento nel territorio di Gubbio con un investimento di 500 mila euro in macchinari e impianti. Il Comune, attraverso la Cabina di Regia, individua un’area idonea, verifica la compatibilità urbanistica e accelera le procedure autorizzative, presentandosi come interlocutore unico.

L’impresa realizza l’investimento e, grazie alle ZES, può ottenere un credito d’imposta fino al 40–60% della spesa, recuperando quindi una parte significativa dell’investimento sotto forma di minori tasse.

In questo schema il Comune non eroga fondi, ma crea le condizioni perché l’investimento si realizzi. Il vantaggio per il territorio è indiretto ma concreto: nuova attività produttiva, occupazione e sviluppo economico locale. È dunque evidente come la visione strategica e ad ampio raggio dell’Ente sia essenziale per non perdere questo treno. 

La CRZ di Gubbio
La CRZ Sarà composta da Sindaco, Segretario generale,  assessori competenti (sviluppo economico, lavori pubblici, bilancio), dirigenti e referenti dei settori urbanistica, sviluppo economico e finanziario, un rappresentante della Regione Umbria con funzione di supporto tecnico.

Il ruolo della Cabina di Regia, prevalentemente strategico e operativo, prevederà una prima ricognizione delle aree produttive o miste potenzialmente interessanti nel comune di Gubbio, la verifica dello stato urbanistico e procedurale delle stesse, l’analisi di eventuali vincoli o criticità, l’individuazione degli strumenti già attivabili, il supporto alla definizione di strategie comunali per l’attrazione di investimenti, la predisposizione di proposte progettuali da candidare nell’ambito delle misure

Come funzionano le ZES
Il fattore principale che caratterizza le ZES è rappresentato dagli incentivi agli investimenti, in particolare dal credito d’imposta applicato a macchinari, impianti e strutture produttive. Le percentuali sono variabili in base alla dimensione dell’impresa e all’area di riferimento e possono arrivare fino al 60% per le piccole imprese, fino al 50% per le medie e fino al 40% per le grandi, applicandosi a investimenti produttivi nuovi.

Accanto agli incentivi fiscali, le ZES prevedono anche una riduzione degli ostacoli burocratici, con tempi autorizzativi più rapidi, procedimenti accentrati e la presenza di un interlocutore unico per le imprese.

Gli investimenti, indicativamente a partire da 200 mila euro, possono riguardare l’ampliamento di attività esistenti, la realizzazione di nuovi stabilimenti produttivi, l’acquisto di macchinari e tecnologie e interventi di riconversione industriale. Quindi, chi può dimostrare investimenti da questa cifra in su, può accedere, tra le altre agevolazioni, al credito d’imposta che dunque non ridà indietro liquidità ma garantisce tasse in meno da pagare e compensazione fiscale.

Possono accedere alle ZES imprese italiane e straniere, sia nuovi insediamenti sia aziende già presenti, operanti nei principali settori produttivi come industria, logistica e trasformazione. Le condizioni prevedono il mantenimento dell’investimento per almeno cinque anni, il rispetto delle normative ambientali e urbanistiche e la coerenza con la pianificazione territoriale.

Cosa è la ZES UNICA
Le ZES sono aree in cui lo Stato introduce agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per favorire l’insediamento di imprese e nuovi investimenti. Il credito d’imposta sugli investimenti, le autorizzazioni più rapide e una spinta sugli interventi infrastrutturali e sulle aree produttive rappresentano gli strumenti principali di queste misure.

Dopo una prima fase limitata al Sud Italia, dal 2024 è stata introdotta la ZES Unica per il Mezzogiorno, con un coordinamento nazionale rafforzato. Parallelamente, il modello ZES e le politiche di attrazione degli investimenti vengono progressivamente estesi e adattati anche ad altri territori, tra cui Umbria e Marche, che si affacciano ora a questa opportunità.

L’obiettivo è attrarre capitali, creare occupazione e rafforzare il tessuto produttivo, attraverso strumenti fiscali e amministrativi capaci di rendere più competitivo il territorio come crediti d’imposta sugli investimenti, procedure autorizzative più rapide, interventi su infrastrutture e aree produttive.

La ZES nel Sud Italia
Si tratta di una leva concreta di politica industriale, già sperimentata negli anni scorsi soprattutto nel Sud Italia.

  • In Campania, ad esempio, le ZES hanno contribuito allo sviluppo delle aree portuali e retroportuali, attirando investimenti nella logistica e nell’export.
  • In Puglia, in particolare nell’area di Taranto dell’ex Ilva, gli incentivi sono stati utilizzati per favorire la riconversione industriale e progetti legati all’economia circolare.
  • In Sicilia, a Palermo e Catania, il modello ha puntato su porti e filiere agroalimentari, rafforzando l’export e le connessioni internazionali.
  • In Calabria, il caso di Gioia Tauro rappresenta uno degli esempi più evidenti di integrazione tra infrastrutture e sviluppo produttivo.

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