HomeGubbioSi fa sempre più acceso il dibattito sui megaimpianti eolici che potrebbero...

Si fa sempre più acceso il dibattito sui megaimpianti eolici che potrebbero nascere sui monti di Gubbio

Published on

Le questioni ambientali ed energetiche sempre più al centro del dibattito pubblico cittadino. Il recente incontro promosso da Città Futura alla sala ex Refettorio della biblioteca Sperelliana, ha fatto registrare una partecipazione massiccia.

Il timore per la prevista realizzazione di alcuni megaimpianti che potrebbero essere realizzati sulle colline e sui monti che coronano la vallata eugubina, sta preoccupando molti cittadini. Il recente incontro promosso da Città Futura alla sala ex Refettorio della biblioteca Sperelliana, ha fatto registrare una partecipazione massiccia.

In quella occasione è stato particolarmente interessante e apprezzato l’intervento dell’avvocato Marco Marchetti che ha fatto un ampio e accurato excursus sulla giurisprudenza in materia e sulle possibilità di poter arrivare a un giusto equilibrio tra necessità di produrre energia da fonti rinnovabili e rispetto per il territorio.
Negli ultimi anni, l’Italia ha alzato sempre di più l’asticella per raggiungere la cosiddetta “neutralità carbonica”, anche se paradossalmente è rallentata la produzione di energia da fonti rinnovabili e il nostro paese si ritrova a essere uno di quelli in cui il costo medio dell’energia è tra i più alti in Europa, mentre la Spagna (che solo 10 anni fa era abbondantemente alle spalle dell’Italia) ci ha sopravanzato e distanziato. La crisi energetica scatenata recentemente dalle operazioni militari decise da U.S.A. e Israele in Medio Oriente ha fatto scattare altri allarmi e porterà un’ulteriore corsa (speriamo non disordinata) per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

In Umbria al mese di ottobre dello scorso anno la potenza installata da fonti rinnovabili è poco più di 200 MW, rendendo necessario un forte incremento per raggiungere il target di 1.756 MW, obiettivo prefissato per il 2030. Diversi soggetti interessati a difendere le aziende territoriali della regione hanno evidenziato la necessità di una semplificazione burocratica per accelerare l’installazione di nuovi impianti, citando la necessità di approvare la legge regionale sulle aree idonee. Ma si sa, spesso la fretta è una cattiva consigliera e rischia di far commettere errori ancora più gravi, su tutti la concentrazione di grandi progetti eolici sulla dorsale appenninica, facendo ricadere il peso del traguardo su una piccola porzione del territorio regionale e quello di Gubbio sarebbe fortemente coinvolto.

Nei giorni scorsi, la giunta regionale dell’Umbria ha deliberato l’istituzione di un “Tavolo energia” per monitorare le contromisure necessarie ad affrontare l’attuale crisi. Nell’atto, riporta una nota, la giunta ha dato mandato per l’immediata attivazione di circa 36 milioni di euro di risorse del Fesr 2021/2027 per il sostegno diretto delle imprese e alla tutela del tessuto sociale umbro.

Per accelerare la transizione, insieme all’istituzione del “Tavolo energia”, la Giunta ha previsto il potenziamento del Servizio transizione energetica e sviluppo sostenibile con nuove risorse specializzate per gestire celermente i fondi e le pratiche amministrative. È proprio questo il momento di alzare ancora di più l’attenzione. La soluzione ci sarebbe: realizzare piccoli impianti su vaste porzioni del territorio. “Noi dobbiamo produrci da soli l’energia che ci serve – ha affermato Marchetti – perché se siamo autonomi qui siamo autonomi ovunque. In alcune località del Lazio ci stanno riuscendo, per esempio nella zona di Montato di Castro e Tarquinia”.

I tempi richiedono un allargamento del territorio regionale dove potenzialmente installare impianti di produzione di energia rinnovabile. Questo impegno non può riguardare solo piccole parti di territorio. Tutti se ne devono far carico.

Si fa per ridere | Paese che vai, discussione gigante che trovi. Anzi, sui giganti: a Gubbio, si discute sui grossi ventilatori che minacciano di mangiare la pasta sulla testa delle colline; ad Assisi, il timore riguarda l’ipotesi di una gigantesca statua di S. Francesco, stile Cristo Redentore a Rio de Janeiro, da piazzare davanti alla Rocca Maggiore. A ognuno, i propri dilemmi. [A.F.]

A.F.

Ultimi Articoli

Festa dei Ceri: fra “tavernicoli” ed eccessi, la vera domanda è: cos’è una tradizione? Come si distingue dall’immobilismo?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carlo Salciarini, appassionato eugubino e ceraiolo. È giusto...

Camper Club Gubbio, possibile ampliamento dell’area di sosta per camper e autobus turistici | L’intervista al presidente Di Benedetto

Non solo camper ma anche un'area di sosta per bus turistici. Si potrebbero ottenere...

[Video e fotogallery] Chiesetta “della Misericordia”, la Diocesi restaurerà il portale in pietra e il Camper Club la tela di S. Francesco

Gesti di cura come le ciliege, uno tira l'altro. La chiesetta "della Misericordia" avrà...

La Festa dei Ceri, indescrivibile, fra aneddoti, gesti ed emozioni condivise

Erano gli anni '70: "Pretore, metta giù la forchetta! Un ceraiolo va processato per...

Correlati

Festa dei Ceri: fra “tavernicoli” ed eccessi, la vera domanda è: cos’è una tradizione? Come si distingue dall’immobilismo?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carlo Salciarini, appassionato eugubino e ceraiolo. È giusto...

Camper Club Gubbio, possibile ampliamento dell’area di sosta per camper e autobus turistici | L’intervista al presidente Di Benedetto

Non solo camper ma anche un'area di sosta per bus turistici. Si potrebbero ottenere...

[Video e fotogallery] Chiesetta “della Misericordia”, la Diocesi restaurerà il portale in pietra e il Camper Club la tela di S. Francesco

Gesti di cura come le ciliege, uno tira l'altro. La chiesetta "della Misericordia" avrà...