L’assessore Filippo Farneti è al lavoro con l’agronomo per capire come gestire la dote che Umbraflor ha lasciato nell’area dell’ex vivaio Torraccia, che il 7 maggio andrà all’asta pubblica: piante di ogni tipo messe a terra nei lunghi anni nei quali l’area era stata data in concessione all’azienda regionale e che ora hanno raggiunto diverse grandezze.
Media Video News aveva raccontato il 9 aprile scorso dei 67 ettari tornati interamente di proprietà comunale, pronti per andare all’asta ai primi di maggio 2026 per circa 880 mila euro, e di come per il Comune sarebbe strategico sfruttare al massimo il patrimonio arboreo della vastissima area [Clicca qui per rileggere l’articolo].
Media Video News ha intervistato l’assessore al bilancio e al patrimonio Filippo Farneti: “tra alberi da frutto di molte specie, pini, abeti, allori, ginepri, il numero di piante sarebbe importante: una risorsa ormai gratuita per provvedere a ripiantumazioni, così come a veri e propri interventi per nuove aree verdi”.
Farneti ha una visione prospettica incentrata sulla massimizzazione del patrimonio a disposizione dell’ente e, su questa direzione, sta lavorando per arrivare preparato al momento dell’eventuale vendita dell’area. Sarà essenziale infatti prevedere, nell’atto di vendita, delle clausole relative alla tempistica, perché le piante possono essere zollate e ripiantate da novembre fino ad aprile, nei mesi in cui la crescita si ferma e la pianta entra in fase di riposo.
In attesa di questo auspicabile livello di avanzamento, infatti, le questioni appaiono essere diverse e possono essere valutate e stimate solo grazie alla consulenza di un tecnico agronomo.
Filippo Farneti specifica anche che: “prima di tutto è necessario censire quante piante siano nelle condizioni di essere zollate e trasferite, per poi individuare quali aree sarebbero adeguate in base al tipo di pianta”.
Un’idea e una possibilità potrebbe consistere nell’effettuare una mappatura degli spazi pubblici da rinverdire e poi, magari, valutare se aprire a richieste di realtà territoriali come associazioni o anche alla vendita ai privati.
Ultimo, ma non ultimo – anzi centrale – il costo dell’operazione di zollatura: “il Comune di Gubbio non ha il macchinario specifico, che potrebbe essere messo a disposizione da Umbraflor o da altri soggetti”, ipotizza Farneti.
L’assessore Farneti ci ha anche confermato che, con la notizia diventata di dominio pubblico dell’asta e del patrimonio arboreo a disposizione, sono già arrivate manifestazioni di interesse per intervenire su alcune frazioni del Comune; feedback che fa da corollario alla sollecitazione lanciata da questa testata.

