La mostra “Francesco a Gubbio” entra ufficialmente tra i progetti finanziabili attraverso l’Art Bonus. La Giunta comunale ha approvato l’inserimento dell’evento espositivo e del percorso culturale tra quelli destinatari di erogazioni liberali, aprendo così alla possibilità di raccogliere fondi da privati e imprese in questo 2026, anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
L’iniziativa, che si svolgerà dal 10 maggio al 13 settembre 2026, avrà come fulcro il Museo Civico di Palazzo dei Consoli, ma si svilupperà anche in altri luoghi simbolo del francescanesimo eugubino, dal Convento di San Francesco alla chiesetta della Pace, fino al Museo Diocesano e alle Logge dei Tiratoi. Non si tratterà quindi solo di una mostra, ma di un vero e proprio percorso diffuso nella città, tra arte, storia e spiritualità.
A breve dunque l’evento sarà pubblicato nei canali on line specifici per permettere ai finanziatori di partecipare.
Nella delibera di Giunta del 15 aprile si scrive infatti: “Il Museo Civico Palazzo dei Consoli è già inserito nell’elenco dei luoghi della cultura che possono fruire di erogazioni Art Bonus e le testimonianze dell’arte francescana sono molteplici: dal Tabernacolo-reliquiario decorato con miniature in cui è stata riconosciuta la mano di Cimabue ai reliquiari in legno e vetro con oro graffito, dalle croci e tavole dipinte da artisti che entrarono in contatto con i grandi cantieri assisiati (Maestro della Croce di Gubbio, Maestro Espressionista di Santa Chiara, Guiduccio Palmerucci) sino alle tele e agli affreschi seicenteschi che riproducono l’ormai famoso episodio dell’ammansimento del lupo. Il progetto Francesco a Gubbio vuole essere non solo un evento espositivo ma un modo per creare un percorso cittadino che, partendo dal Museo, si sviluppi nei luoghi francescani della città (Convento di San Francesco, in cui verrà esposta una ricca selezione di opere di arte e artigianato contemporanei, e Chiesetta di San Francesco della Pace) e in luoghi che espongono materiali legati alla vicenda del Santo (edizioni dei Fioretti nel Museo Diocesano e ceramiche illustrate presso lo spaio espositivo delle Logge dei Tiratoi)”
L’atto approvato dalla Giunta non prevede al momento alcun impegno di spesa diretto da parte del Comune, ma ha un obiettivo preciso: rendere il progetto “finanziabile”.
COSA È L’ART BONUS
L’Art Bonus è una misura introdotta nel 2014 dallo Stato per incentivare il sostegno privato alla cultura. In concreto, consente a cittadini e imprese di effettuare donazioni in denaro a favore di progetti culturali pubblici, ottenendo in cambio un credito d’imposta pari al 65% della somma versata. Possono accedere al beneficio: persone fisiche (privati cittadini); enti non commerciali; imprese. I progetti finanziabili sono quelli legati alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale pubblico, come musei, biblioteche, teatri, mostre ed eventi culturali.
Chi dona non ottiene un guadagno economico ma sostiene lo sviluppo culturale del territorio, lasciando il segno nella propria comunità e godendo così di un ritorno d’immagine investendo sulla propria reputazione e senso civico.

