L’aggiornamento annuale del Catasto delle aree percorse dal fuoco.
Nel territorio comunale di Gubbio nel 2024 sono andati in fumo circa 8,6 ettari di superficie, concentrati in due episodi distinti: il primo il 6 aprile in località Morena (circa 1,67 ettari), il secondo il 15 agosto in località Cai Mariotti (circa 6,97 ettari), come emerge dall’aggiornamento annuale del Catasto delle aree percorse dal fuoco adottato dal Consiglio comunale. Quindi episodi concentrati nell’area del buranese.
Guardando l’andamento nel tempo, sulla base del registro completo, emerge una dinamica altalenante ma con una tendenza complessiva alla diminuzione negli ultimi anni rispetto ai picchi del passato: il massimo si registra nel 2012 con 15 incendi, seguito dal 2017 con 13 e dal 2011 con 10, mentre gli anni più recenti mostrano numeri più contenuti, con 6 episodi nel 2023 e appena 2 nel 2024; l’anno con meno incendi in assoluto è il 2016, in cui non si sono verificati eventi. Nel complesso si può parlare di una fase più critica nel decennio 2010-2017, seguita da una progressiva riduzione e da una situazione oggi più stabile, anche se con oscillazioni legate alle condizioni climatiche e alla stagionalità degli eventi.
Numero incendi anno per anno (Comune di Gubbio)

COSA E’ IL REGISTRO DELLA AREE ANDATE A FUOCO
Si tratta di un aggiornamento obbligatorio previsto dalla normativa nazionale, che ogni anno integra il registro ufficiale con i nuovi incendi accertati e, allo stesso tempo, elimina quelli più vecchi di quindici anni, in quanto cessano i vincoli previsti dalla legge. Il registro – parte integrante del Catasto insieme alla cartografia – è uno strumento tecnico e amministrativo che censisce puntualmente le aree colpite da incendio, con indicazione di località, particelle catastali e perimetrazioni, ed è fondamentale perché su queste superfici scattano specifici divieti, tra cui il cambio di destinazione d’uso per almeno 15 anni. La raccolta e la trasmissione dei dati non dipendono da un solo soggetto: storicamente era il Corpo Forestale dello Stato, oggi Carabinieri Forestali, insieme ai Vigili del Fuoco e alle strutture regionali competenti in materia ambientale e forestale, a segnalare e certificare gli incendi, fornendo al Comune le informazioni ufficiali che vengono poi elaborate e inserite nel registro.

