L’Ippovia della Via di Francesco prova finalmente a passare dalla fase progettuale a quella concreta e Gubbio è uno dei 4 comuni che vedrà avviare i primi interventi, forse già a partire da settembre.
La giunta comunale di Gubbio ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alle aree eugubine inserite nel masterplan coordinato dal Comune di Valfabbrica, ente capofila dell’intero percorso che dal 2017 coinvolge circa venti comuni attraversati dalla Via di Francesco.
Nel territorio comunale di Gubbio le aree interessate sono quelle di Cipolletto, Semonte e Loreto. In questa fase Palazzo Pretorio ha trasmesso a Valfabbrica il parere tecnico-urbanistico richiesto sui terreni oggetto degli interventi, certificandone la disponibilità e la compatibilità con il progetto. Un passaggio necessario per consentire al comune capofila di proseguire con l’iter amministrativo e tecnico.
IPPOVIA DELLA VIA DI FRANCESCO
Il tracciato sul quale si interverrà non è nuovo: l’ippovia esiste già come percorso escursionistico e turistico. La novità sta invece nella realizzazione concreta delle opere previste dal progetto generale di potenziamento e infrastrutturazione della rete dedicata al turismo equestre e lento. Per ora, però, gli interventi riguarderanno soltanto quattro comuni partner: Gubbio, Pietralunga, Assisi e Città di Castello. Il limite è esclusivamente economico, perché il masterplan elaborato è molto più ampio e coinvolge l’intera rete dei comuni aderenti al progetto promosso negli anni dal Comune di Valfabbrica.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato redatto dalla società di ingegneria COOPROGETTI Soc. Coop. e comprende un articolato masterplan generale, con elaborati dedicati alla strategia complessiva, agli interventi prioritari, agli aspetti paesaggistici, ambientali, archeologici e geologici, oltre al piano preliminare della segnaletica e alla documentazione tecnica relativa alle opere previste.
Gli interventi previsti riguarderanno soprattutto infrastrutture leggere e punti di supporto dedicati al benessere del cavallo e dei cavalieri: aree di ristoro, strutture di posta di detenzione puntuali o multiattacco, probabili tettoie ombreggianti, abbeveratoi e segnaletica specifica lungo il percorso.
L’investimento complessivo ammonta a 793 mila euro. Di questi, 396.500 euro arrivano dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), mentre altri 396.500 euro sono finanziati dalla Regione Umbria. Nessun comune sosterrà direttamente le spese, perché tutta la gestione economica e amministrativa passerà attraverso il Comune di Valfabbrica, beneficiario diretto dei finanziamenti e responsabile dell’attuazione dell’intervento.
PROSSIMI PASSAGGI
In questi giorni i quattro comuni coinvolti stanno inviando a Valfabbrica le rispettive delibere di giunta. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune capofila, seguita dalla pubblicazione del bando di gara, dall’assegnazione dei lavori e quindi dall’avvio operativo degli interventi, che si spera possa arrivare entro il mese di settembre o comunque entro l’autunno.

