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A Scheggia l’inaugurazione del Museo dell’Orologio con la mostra permanente “Tempo e Misura” dedicati a Carlo Alberto Lisandrelli

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Sabato 10 agosto, ore 18:00, a Scheggia l’inaugurazione del Museo dell’Orologio con la mostra permanente “Tempo e Misura” e la “Collezione Lisandrelli”

Apre in Via Roma a Scheggia “Tempo e Misura – Museo dell’Orologio”, una mostra permanente di orologi e misuratori di spazio, dedicata a visitatori esperti e non.
La “Collezione Lisandrelli” rappresenta un raffinato esempio di pezzi rari per le loro caratteristiche meccaniche, particolarità, rarità e bellezza, appertenuti a Carlo Alberto Lisandrelli. Sono presenti anche pezzi donati da collezionisti privati che hanno voluto in questo modo ricordare l’amicizia e la stima che a Carlo Alberto che dal 2015 riposa nella Cappella di Famiglia nel cimitero di Scheggia.

Carlo Alberto Lisandrelli
Nato a Scheggia nel 1925 da Angelo e Caterina Brunori, Carlo Alberto Lisandrelli si trasferì poco più che ventenne a Roma per frequentare la Scuola della Pubblica Sicurezza.
Divenuto Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, nel 1976, fin dai primi giorni che seguirono il devastante terremoto del Friuli, fu tra i più stretti collaboratori dell’allora Vice Ministro dell’Interno Giuseppe Zamberletti nominato per quella emergenza Commissario del Governo “ad acta”.
Appassionato di orologi antichi, nel corso degli anni acquisì una tale conoscenza nel campo che gli permise di confrontarsi con i più conosciuti antiquari ed orologiai romani con i quali nei loro laboratori si confrontava da esperto e raffinato collezionista.
Cacciatore di pezzi particolari non mancava le frequentazioni domenicali nel mercato romano di Porta Portese dove divenne ben presto punto di riferimento di mercanti ed esperti di orologi antichi.
Da collezionista attento e appassionato, Carlo Alberto amava mostrare agli amici i suoi orologi.

Oggi, nell’intento di ricordare la sua passione di collezionista e quanto fu in grado di raccogliere, grazie alla Fondazione Angelo e Carlo Alberto Lisandrelli voluta dalla sorella Pina, è possibile ampliare la cerchia di estimatori e appassionati che certo ne apprezzeranno la peculiare varietà.

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