HomeGubbioDiscesa dei Ceri, quando i festeggiamenti degenerano

Discesa dei Ceri, quando i festeggiamenti degenerano

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Il centro storico ogni anno sempre più vittima indifesa di festeggiamenti che talvolta scivolano nell’inciviltà. Intanto la Corsa si avvicina e nell’aria ci sono altri cambiamenti, oltre alle Logge: i santantoniari discutono sull’eliminazione della “giratella”.

I ceri sono tornati in città. La primavera è veramente arrivata, anche se l’inverno è stato blando come ormai ci ha abituato da qualche anno. E come ormai è purtroppo consuetudine, nel pomeriggio della prima domenica di maggio la città è abbandonata a sé stessa. Ormai da anni il dopo discesa dei ceri è una festa sempre più sguaiata e cialtrona e il pomeriggio della prima domenica di maggio, buona parte del centro cittadino è senza regole.

Inizialmente anche le famiglie ceraiole hanno contribuito a questo comportamento, organizzando pranzi alternativi a quello ufficiale dell’Università dei Muratori, offrendo quindi la possibilità di bere qualche bicchiere in più. Per carità, nulla da dire. Il problema è che adesso si è andati oltre e sono state scavalcate anche le Famiglie. Si organizzano feste e balli un po’ ovunque, in ogni angolo e in ogni vicolo. Mentre “il pranzo dei Muratori” prosegue, nel corso del pomeriggio i bivacchi aumentano, insieme ai decibel e a comportamenti molto oltre il limite.

Negli anni Settanta e Ottanta e poi sempre meno nell’ultimo decennio del secolo scorso, la sera prima della discesa dei ceri in città l’attesa si festeggiava e si consumava in taverna. Da sangiorgiaro ricordo la mitica porchetta che veniva offerta (se non ricordo male) dal signor Calzuola di Sigillo. Ovviamente era festa anche nelle taverne di sant’Ubaldo e Sant’Antonio. Ho un bellissimo ricordo di quanto accadde sabato 4 maggio 1991, con Piero Pierotti il “Cucchetto” che “ci suonò” bene bene col suo sax in una taverna santubaldara affollata e allegra, tanto da farmi sembrare ancora più assurda appena un mese più tardi la sua tragica fine. Insomma, sperando di non sembrare moralisti, si può sicuramente festeggiare e divertirsi anche senza mettere a ferro e fuoco il centro cittadino.

Ma ormai la discesa dei ceri in città è già storia. La cronaca ci porta al 15 maggio, che dista appena qualche ora in più di una settimana. La notizia dell’anno è la variazione di percorso in piazza 40 Martiri, mentre i santantoniari hanno parlato di nuovo (più o meno in segreto) di eliminare la giratella in piazza Oderisi e prima o poi i sostenitori della velocità ce la faranno a conquistare un altro tratto di gara. A quel punto mancherà soltanto la possibilità del sorpasso tra i ceri per completare la trasformazione da corsa a competizione.

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