A Città di Castello “la salute scende in piazza”: sabato 6 giugno tutti i cittadini umbri potranno accedere allo screening gratuito del cavo orale, con un punto informativo dedicato alla distribuzione di materiale educativo e al counseling su stili di vita e prevenzione della trasmissione dell’HPV.
Quando si pensa all’HPV è ormai immediata l’associazione al tumore della cervice uterina per le donne. Tuttavia, il papilloma virus rappresenta un problema ben più complesso, che può portare anche a tumori del cavo orale e dell’ano o a lesioni benigne come papillomi, condilomi o a malattie respiratorie come la papillomatosi ricorrente.
L’Università Link di Città di Castello ha organizzato per il prossimo 6 giugno proprio una giornata dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla promozione della salute contro i tumori HPV-correlati, in linea con gli obiettivi OMS 2030.
“L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2030 – ci spiega Daniela Adamo, Professoressa di Malattie Odontostomatologiche all’Università degli Studi Link – è di arrivare al 90% delle persone vaccinate e di raggiungere un’immunità di gregge, in modo tale che la maggior parte dei tumori, non solo del collo dell’utero ma anche del cavo orale, possano essere debellati. Essendo tumori correlati a un virus, se si elimina il virus la maggior parte dei tumori dovrebbe scomparire nel giro di pochi anni”.
Le campagne di sensibilizzazione sull’HPV sono diffuse a livello mondiale e si tenta di fare fronte comune per raggiungere l’obiettivo. Lo scopo principale di questa “terza missione” dell’Università Link è sensibilizzare la popolazione sulla vaccinazione HPV in tutte le fasce d’età, promuovendo non solo la salute delle donne ma anche quella degli uomini. Si è portati, infatti, a pensare che il virus rappresenti un fattore di rischio soltanto nel sesso femminile ma anche negli uomini l’infezione può portare a carcinomi del cavo orale o tumori genitali e anali.
Un’altra buona notizia è che anche chi ha già contratto il virus può procedere alla vaccinazione. Finora sono 225 le varianti note del Papilloma Virus ma il vaccino nonavalente attualmente disponibile è in grado di proteggerci dai ceppi più pericolosi e ad alto rischio.
“Il vaccino ci protegge anche contro l’HPV 6 e 11 – spiega ancora la Professoressa Adamo – che sono quelli che portano lesioni benigne, le quali, però, hanno un costo sanitario molto elevato, come i papillomi e i condilomi. Inoltre, l’HPV 11 è responsabile anche di una patologia respiratoria, la papillomatosi ricorrente, che è una infezione delle vie aeree. Il paziente è quindi protetto dalle patologie oncologiche ma anche da quelle benigne”.
Il vaccino è sicuro? “È assolutamente sicuro perché non contiene il virus. È stato introdotto da più di 10 anni e su tutte le revisioni sistematiche della letteratura il vaccino contro l’HPV non ha dato mai nessun effetto collaterale. Fra i vaccini, è quello più sicuro proprio perché non contiene il virus, ma solo l’involucro”, conclude Adamo.

Sabato 6 giugno, dopo la sessione scientifica mattutina con conferenze dedicate ai professionisti dell’ambito medico, i cittadini troveranno in Piazza Matteotti, a Città di Castello, l’HPV Point. “La salute scende in piazza“, è lo slogan con cui l’Università Link accoglierà chiunque desideri sottoporsi a un controllo gratuito del cavo orale. Dalle 15 alle 19, docenti e studenti metteranno in pratica le competenze acquisite durante la sessione scientifica, offrendo un servizio diretto alla popolazione. Sarà presente, in collaborazione con Croce Bianca, uno spazio dedicato allo screening gratuito del cavo orale, gestito da odontoiatri specialisti con il supporto degli studenti di Odontoiatria dell’Università degli Studi Link, durante il quale verranno fornite indicazioni sull’autoesame della bocca e sull’importanza della diagnosi precoce. Un ulteriore punto informativo sarà dedicato alla distribuzione di materiale educativo e al counseling su stili di vita e prevenzione della trasmissione dell’HPV.

