Via libera della giunta a uno studio per tutelare la corona collinare che circonda la città. Nell’atto il possibile vincolo viene definito uno strumento capace di limitare o impedire lo sfruttamento eolico dei crinali.
Il Comune di Gubbio compie un nuovo passo nella delicata partita degli impianti eolici previsti sul territorio. Con una delibera approvata dalla giunta il 26 maggio, l’amministrazione ha deciso di avviare uno studio di fattibilità finalizzato alla dichiarazione di “notevole interesse pubblico” della corona collinare che circonda la conca eugubina.
L’obiettivo è chiaro: verificare la possibilità di ottenere una tutela paesaggistica rafforzata per l’area che delimita il bacino naturale all’interno del quale sorge la città di Gubbio.
Nell’atto si legge che il territorio comunale è interessato da “numerose istanze per l’installazione di impianti eolici”, concentrate in particolare nelle aree collinari a nord-ovest della conca eugubina. Proprio queste proposte progettuali, attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, hanno spinto il Comune a valutare nuovi strumenti di tutela.
La delibera sottolinea infatti come il paesaggio eugubino rappresenti “un valore identitario imprescindibile per la comunità” e richiama la necessità di preservare “l’integrità visiva e strutturale del proprio territorio rispetto a interventi di forte manomissione”.
Secondo l’amministrazione comunale, le attuali tutele urbanistiche non sarebbero sufficienti a garantire una protezione adeguata dei crinali che delimitano la conca. Per questo viene indicata come necessaria l’individuazione di un’area di notevole interesse pubblico da sottoporre a vincolo paesaggistico ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Ecco alcuni passaggi del documento:
“le proposte progettuali… hanno evidenziato la fragilità di tale contesto paesaggistico, storicamente goduto dalla comunità locale;
questo paesaggio costituisce un valore identitario imprescindibile per la comunità eugubina, la quale ha manifestato una rinnovata e diffusa consapevolezza in merito alla necessità di preservare l’integrità visiva e strutturale del proprio territorio rispetto a interventi di forte manomissione;
è pertanto emersa la necessità stringente di tutelare il valore paesaggistico e culturale rappresentato dalla corona di colline;
le attuali misure di salvaguardia previste dal Piano Regolatore Generale vigente non risultano sufficienti a garantire un livello di tutela adeguato contro interventi speculativi capaci di alterare i valori paesaggistici d’insieme;
si rende pertanto necessario attivare tutele sovraordinate mediante l’individuazione di un’area di notevole interesse pubblico
qualora l’avvio del procedimento di vincolo non intervenisse tempestivamente… l’eventuale approvazione dei progetti eolici comporterebbe il rischio concreto di una compromissione irreversibile dei valori storici, culturali e percettivi del paesaggio eugubino, vanificando l’efficacia stessa delle tutele future”
Da qui la decisione di dare mandato al Settore Territorio e Ambiente di avviare tempestivamente lo studio di fattibilità, anche con il supporto di professionisti esterni specializzati, e di avviare i necessari confronti con Regione Umbria, Provincia di Perugia e Ministero competente.

