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Gubbio: i turisti arrivano ma le strutture alberghiere sono carenti

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Usciti i dati ufficiali riferiti al 2024: sono aumentati del 5% arrivi e presenze di turisti nel territorio di Gubbio rispetto al 2023 ma è sempre più evidente la carenza di strutture alberghiere.

Sono stati diffusi pochi giorni fa dalla Regione dell’Umbria i dati definitivi del turismo riferiti all’intero anno 2024. Questi dati confermano il trend degli ultimi anni, sia a livello regionale che a livello del territorio eugubino. Nell’anno 2024 in Umbria si sono complessivamente registrati 2.783.883 arrivi e 7.318.133 presenze, con un incremento percentuale rispetto al 2023 pari al +4.8% negli arrivi e +6.4% nelle presenze, del +18.2% negli arrivi e +15.9% nelle presenze rispetto al 2022, e del +10.8% negli arrivi e +19.0% nelle presenze rispetto al 2019.

Per quanto riguarda i turisti italiani il territorio di Gubbio è sesto nelle destinazioni preferite della regione dopo quelli di Assisi, Perugia, Foligno, Spoleto e Cascia. Per quelli provenienti dall’estero è ottavo dopo Assisi, Perugia, Orvieto, Todi, Spoleto, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago.

Gubbio e il suo territorio in particolare, hanno fatto registrare nell’anno che si è chiuso poco più di un mese fa 143.257 arrivi e 343.021 presenze. Nel 2023 le presenze erano state 329.800 e gli arrivi 136.462, quindi l’aumento è di circa il 5%. Unico periodo nel quale nel 2024 in tutta la regione non si è registrato un aumento sugli anni precedenti è quello di agosto. Probabilmente l’estate torrida ha scoraggiato qualcuno, come scrivevamo lo scorso mese di settembre quando erano stati diffusi dati parziali.

Prosegue lo stesso trend anche per il numero degli esercizi ricettivi e dei posti letto, con l’extralberghiero che negli ultimi anni continua a crescere con andamento quasi geometrico e invece l’alberghiero è praticamente fermo con tendenza a leggero calo. A Gubbio il trend è lo stesso, con maggiore incidenza nel calo dell’alberghiero rispetto al periodo pre-covid, dato questo dovuto alla chiusura di diversi hotel che determina una carenza strutturale sempre più evidente. Non è da escludere che questo fatto non abbia anche delle conseguenze sulla permanenza media che a Gubbio è sempre un po’ inferiore rispetto alla maggioranza degli altri territori e questo dato incide ovviamente anche sulle presenze.

Gubbio continua a non essere seconda a nessuno nel turismo di giornata che continua a non essere monitorato. Nel nostro approfondimento del settembre scorso scrivevamo che a questo proposito c’è un sistema innovativo e preciso per capire quanti turisti transitano in un luogo in un determinato periodo: è collegato alle sim telefoniche ed è pressoché infallibile.

Al momento in Umbria lo utilizza il solo comune di Assisi perché a quella amministrazione e a quegli operatori non interessa sapere soltanto chi arriva in città per dormirci e quanto ci resta, ma interessa sapere esattamente quante persone ci passano in assoluto, perché anche tutti quelli che “soltanto” ci mangiano o comprano souvenir o visitano un museo, alla fine dell’anno sono milioni di persone e portano tanti soldi.

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