A sollevare l’interrogativo è la permuta tra il Comune e il Capitolo dei Canonici della Cattedrale che interessa due grandi appezzamenti tra Ponte d’Assi e Cipolleto, proprio in una zona che negli ultimi anni sta vivendo una forte espansione produttiva e commerciale.
L’operazione, stabilita dal Consiglio comunale con la delibera n. 84 del settembre 2025 e arrivata nel gennaio scorso alla determinazione a contrarre, prevede che il Comune ceda ai Canonici un terreno agricolo di 38.530 metri quadrati a Ponte d’Assi, vocabolo Monticelli, foglio 291 mappale 41, acquisendo in cambio 27.600 metri quadrati a Cipolleto, vocabolo Olmo Tondo, foglio 291 mappale 16.
La perizia comunale attribuisce ai due beni pari valore, tanto che la permuta avviene «alla pari, senza alcuna somma da corrispondersi a titolo di conguaglio». Ma è soprattutto la motivazione dell’operazione a risultare interessante: il terreno di Cipolleto è adiacente ad altri terreni già di proprietà comunale e lo scambio, si legge nell’atto, comporterebbe per il Comune il vantaggio di ottenere «un diverso e più proficuo accorpamento fondiario». L’obiettivo è accorpare queste superfici «in modo tale da migliorarne sensibilmente la redditività».
E proprio la collocazione apre uno scenario da approfondire. L’area di Cipolleto e Ponte d’Assi sta infatti cambiando rapidamente volto: negli ultimi anni sono sorti il laboratorio di Brunello Cucinelli, una grande palestra, mentre è ormai in fase avanzata di realizzazione anche la nuova struttura destinata alla sede di un’azienda privata. Un’espansione produttiva che interessa un’area strategica a sud della città e a ridosso della principale viabilità.
C’è poi la questione della pista di volo. La determina del gennaio 2026 specifica che il terreno che passerà al Comune «risulta ad oggi in parte concesso con contratto di affitto per uso sportivo (pista di volo), a favore dell’associazione Ali Gubbio ASD, con scadenza al 06/07/2027». Diversa la situazione della restante porzione, il cui precedente contratto agrario risulta invece già risolto.
La domanda, dunque, riguarda il futuro: alla scadenza del 2027 l’utilizzo dell’area come pista di volo verrà confermato oppure il Comune immagina per questi terreni una destinazione diversa? La determina non indica nuovi utilizzi né parla espressamente di un futuro sviluppo industriale o commerciale. Certifica però la volontà dell’ente di acquisire proprio quell’appezzamento per unirlo alle proprietà comunali confinanti, ottenere un accorpamento «più proficuo» e migliorarne «sensibilmente la redditività». In un’area della città in piena trasformazione, un passaggio destinato inevitabilmente ad accendere l’attenzione sulle prossime scelte dell’amministrazione.

