Le inaugurazioni si rivelano ancora una volta spinose per l’Amministrazione Fiorucci, che stavolta il nastro lo taglia ma decide di non coinvolgere la Giunta precedente, mancando l’invito ufficiale e la menzione sulla comunicazione istituzionale e nominandola solo in presenza, durante la cerimonia.
La nuova sede dell’asilo nido comunale di San Pietro è stata finalmente inaugurata, dopo un intervento complesso e un termine dei lavori che veniva ventilato ma sembrava non arrivare mai.
Il giorno dell’inaugurazione è stato molto atteso dalle famiglie ma anche dall’ex sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, probabilmente curioso di sapere come l’attuale Amministrazione avrebbe deciso di contenersi rispetto all’evento. Sì, perché era già successo che un’opera pensata e avviata dalla Giunta precedente prendesse forma durante il governo di questa attuale e, in quel caso, la condotta decisa a Palazzo Pretorio aveva suscitato qualche perplessità. Parliamo del cantiere di piazza 40 Martiri, partito nel 2023 e concluso a metà febbraio del 2026, con l’Amministrazione Fiorucci che non ha inaugurato la nuova area riqualificata.
In questa scelta si potevano leggere vari significati, come il non voler apparire ipocriti, festeggiando il termine dei lavori di un progetto che era stato criticato sotto molti aspetti dall’attuale Giunta oppure come un tentativo di non turbare i propri elettori, rischiando di mostrandosi troppo entusiasti per i loro gusti durante il taglio del nastro.
Nel caso del nido di San Pietro, il nastro tricolore è stato tagliato e il sindaco Fiorucci, a dire il vero, prendendo la parola subito dopo, ha espressamente nominato la precedente amministrazione, facendo una panoramica sui lavori appena conclusi.
Tuttavia, nel comunicato istituzionale diramato dal Comune ai cittadini e alla stampa non c’è alcun cenno, nero su bianco, alla ex Giunta. Anche in questo caso, le letture possono essere diverse ma torna ancora una volta l’ipotesi che Fiorucci abbia voluto evitare di “urtare la sensibilità” dei propri elettori, che, per una certa parte, di fronte al solo nome dell’ex sindaco, si attivano come il toro quando vede il lenzuolo rosso.
Il prof. Stirati ha letto nel comportamento degli attuali amministratori la volontà di cancellare il lavoro di chi li ha preceduti e ha diramato un comunicato molto diretto e chiaro a cui poi è seguito anche il comunicato stampa del gruppo Liberi e Democratici:
Il comunicato del prof. Filippo Mario Stirati:
“Gli sgarbi e i fatti | Mi è stato chiesto se fossi stato invitato all’inaugurazione dell’asilo nido “Il Cerbiatto” nel Quartiere di San Pietro di Gubbio.
No, non sono stato invitato dal Sindaco Vittorio Fiorucci!
Il garbo istituzionale è come il coraggio per Don Abbondio: se uno non ce l’ha, mica se lo può dare!
Non importa!
Quello che mi preme e mi rende sereno e tranquillo, a proposito del “Fare” e non delle “chiacchiere”, è la forza dei fatti: nel Quartiere di San Pietro la mia amministrazione ha pensato, programmato, progettato, finanziato e mandato a cantiere interventi di oltre sei milioni di euro.
Presto detto: pavimentazione della Piazza di San Pietro, del chiostro dell’ex Convento, di gran parte dei vicoli; rigenerazione della Ex Palestra, chiusa da tempo immemorabile, oggi sede di preziose attività socio-culturali; il PUC di San Pietro, parcheggio e spazi commerciali, salvato finanziariamente da un “fallimento” che lo avrebbe potuto lasciare incompiuto, finanziato per la sistemazione definitiva, con la trasformazione degli spazi commerciali nella destinazione pregiata di un asilo nido (in Italia spesso avviene il contrario!), mandato a cantiere dalla nostra amministrazione.
Questo peraltro consente di mantenere nel Quartiere questo servizio educativo per la prima infanzia, dal momento che il vecchio nido non era più a norma.
Inoltre gli spazi liberati nell’ex Convento saranno disponibili per la sistemazione archivistica, comunale e statale, della città, arricchendo quel “palazzo della cultura”, già sede della pregevole Biblioteca Sperelliana.
Questa visione di comunità è diventata realtà e ne sono profondamente orgoglioso.”
Il comunicato dei LeD:
“PUC DI SAN PIETRO: TAGLIANO NASTRI, MA DIMENTICANO I FATTI (E I RITARDI)
L’inaugurazione del nuovo asilo nido “Il Cerbiatto” è una bella notizia per Gubbio. Significa restituire alle famiglie un servizio essenziale, investire nell’infanzia e dare nuova vita a uno spazio pubblico strategico del quartiere di San Pietro. Chi amministra con spirito di servizio e senso delle istituzioni sa bene che le opere pubbliche appartengono alla comunità e non a chi si trova a passare per caso con le forbici in mano al momento del taglio del nastro. E sa anche che di fronte alle bambine e ai bambini e alla città tutta, nelle occasioni ufficiali come l’inaugurazione di una scuola, il Primo Cittadino indossa la fascia tricolore per rispetto del ruolo e dell’istituzione che rappresenta. Le opere pubbliche appartengono alla comunità e rappresentano il frutto di un lavoro lungo, fatto di programmazione, progettazione, finanziamenti e scelte politiche che spesso attraversano più amministrazioni. Per questo è giusto festeggiare il risultato raggiunto, ma è altrettanto doveroso raccontare come ci si è arrivati. La narrazione proposta dalla giunta Fiorucci, invece, è parziale e omette passaggi fondamentali.
Dall’intuizione a un disegno strategico per Gubbio
Il PUC di San Pietro non è nato oggi. Per oltre un decennio è rimasto ostaggio della debolezza e dell’incapacità decisionale delle amministrazioni che hanno preceduto quella guidata da Filippo Stirati, lasciando quel comparto in uno stato di incompiutezza permanente e trasformandolo nel simbolo di un’occasione mancata per il quartiere. Solo con l’amministrazione Stirati è stata definita una visione complessiva, reperite le risorse e avviato un percorso che oggi produce risultati concreti.
Un’opera pubblica non nasce per magia o per un’illuminazione dell’ultimo minuto. Esiste una memoria storica e documentale ben precisa: l’intuizione originaria è stata dell’allora Assessora ai Servizi Scolastici Simona Minelli, che individuò nella “stecca” del PUC la soluzione per evitare che San Pietro perdesse un servizio fondamentale a causa della scadenza definitiva della deroga sul vecchio immobile.
Quando poi l’Assessore ai Lavori Pubblici Valerio Piergentili portò in giunta la proposta concreta di intercettare i fondi PNRR per riconvertire quegli spazi commerciali, la risposta del Sindaco Filippo Stirati fu immediata: «Scelta politica di campo! Certo, andiamo avanti.»
Dietro quel nastro c’è una visione di città. Lo spostamento del nido ha infatti liberato i locali dell’ex Convento per consentire l’unificazione dell’Archivio Storico Comunale e dell’Archivio di Stato, creando, insieme alla Biblioteca Sperelliana, un grande polo culturale e documentario nel cuore di San Pietro. Un incastro virtuoso che ha consentito, inoltre, di liberare gli spazi di via Lucarelli per il nuovo Museo degli Antichi Umbri. Questa era la nostra idea organica di città: ogni intervento era parte di un progetto complessivo, capace di valorizzare il patrimonio pubblico e costruire servizi migliori.
Il grande assente: il cantiere del parcheggio
Ciò che sconcerta di più è il silenzio sul resto del comparto. Il PUC di San Pietro è un progetto unitario e non può essere raccontato a metà.
Il 5 settembre 2024 l’attuale giunta annunciava con grande enfasi la ripartenza dei lavori per il completamento del parcheggio, un intervento da 1,7 milioni di euro, garantendo la conclusione dell’opera entro ottobre 2025. Oggi di quel parcheggio completato non c’è traccia e, durante l’inaugurazione dell’asilo, si è preferito sorvolare su un ritardo ormai evidente.
Festeggiare un’opera che affonda le proprie radici nelle scelte politiche, nella progettazione e nel lavoro della precedente amministrazione è giusto. Meno giusto è raccontarne soltanto l’ultimo capitolo, dimenticando il percorso che l’ha resa possibile. Ancora meno convincente è celebrare ciò che è stato completato evitando di rendere conto dei ritardi accumulati sugli altri interventi dello stesso comparto.
LED – Liberi e Democratici Gubbio”

